SOCIETA’. Acqua, senatori PD: “No a legge truffa per annullare referendum”

Dopo lo stop del Governo al quesito referendario sul nucleare, potrebbe esserci un intervento legislativo anche sull’acqua. Le preoccupazioni circolano già da qualche giorno e il 21 aprile il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, aveva parlato della necessità di un approfondimento a livello legislativo sull’acqua pubblica. Il "Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune" si sta mobilitando affinché non si generi una totale confusione tra i cittadini e affinché non si attui un pericoloso attacco alla partecipazione democratica degli italiani.

Il Comitato Referendario riceve l’appoggio dei senatori del PD Roberto Della Seta e Francesco Ferrante che dichiarano: "No alla leggina che il governo vorrebbe fare sull’acqua e il servizio idrico per sfilare ai cittadini il diritto di esprimersi tramite il referendum. Per questo motivo saremo impegnati in Parlamento al fianco del ‘Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune’, che in questi giorni si sta mobilitando nel Paese perché a meno di due mesi dalla consultazione referendaria non ci siano impropri interventi legislativi che sembrano voler ricalcare lo scippo di democrazia già compiuto con il referendum sul nucleare".

"Le manovre di palazzo – proseguono i senatori – che in questi giorni si stanno affacciando nel tentativo di impedire che i quesiti referendari sulla privatizzazione dell’acqua vengano sottoposti al giudizio dei cittadini configurerebbero la seconda legge truffa che il governo confeziona nel giro di pochi giorni, dopo quanto successo con l’energia nucleare. Più di un milione e 400mila firme hanno consentito che venissero presentati i quesiti referendari sull’acqua, e dunque – concludono Ferrante e Della Seta – ci impegneremo e denunceremo ogni assalto al referendum da parte di un governo che agisce ormai come un regime sudamericano".

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