SOCIETA’. Actionaid: l’Italia e la lotta alla povertà nel mondo

I governi dell’Unione Europea forniscono oltre la metà dell’aiuto allo sviluppo mondiale, ma ciononostante i fondi stanziati sono ancora troppo pochi. Nell’aprile 2008, infatti, si segnala un leggero calo della quota dell’aiuto pubblico allo sviluppo sul Pil europeo. E’ quanto emerge dal terzo rapporto di Actionaid presentato questa mattina a Roma "L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo", sulla cooperazione italiana allo sviluppo che valuta e rende pubblici i progressi ed i ritardi dell’Italia nel mantenere gli impegni presi dal 2000 nella lotta alla povertà nel mondo.

"La cooperazione italiana – ha affermato l’Organizzazione – deve tornare ad essere europea, soprattutto in vista dell’appuntamento del G8 del 2009; l’obiettivo è a portata di mano purché si agisca con chiarezza strategica e tempestività nei settori di maggior debolezza".

Come fare? La ricetta di Actionaid per il rilancio definitivo è "semplice": stanziare almeno 750 milioni di euro per la cooperazione allo sviluppo nel bilancio del 2008, come accaduto con l’extragettito nel 2007, per rendere ancora più credibile il percorso di riallineamento in vista della presidenza G8; aumentare le destinazioni per i servizi essenziali di base e verso i Paesi meno avanzati; abrogare l’articolo della legge 49/97 che lega i crediti concessionali ed infine concentrare l’aiuto in alcuni dei Paesi beneficiari, sulla base dei vantaggi comparati e dell’esperienza maturata dall’Italia rispetto agli altri donatori.

"Fra qualche mese – ha sottolineato il segretario generale di Actionaid, Marco De Ponte – l’Italia nel guidare il gruppo di otto Paesi più industrializzati, avrà l’opportunità di richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulle sfide della governante globale, tra i quali lo sviluppo del continente africano, la lotta alla povertà e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo nel Millennio".

"Sarà – ha commentato il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini in un messaggio inviato ad Actionaid – un’occasione preziosa per permettere al nostro Paese di svolgere un ruolo di primo piano nell’avvio di politiche internazionali più incisive nella battaglia all’indigenza, alle malattie e all’instabilità di troppe aree della Terra, in modo particolare dell’Africa, che continuano a essere lontane dagli standard minimi di qualità di vita".

"Sono certo che l’Italia – ha concluso Fini –riuscirà a dare un contributo di alto profilo, all’altezza di quella vocazione alla solidarietà che è parte integrante del patrimonio morale e culturale del suo popolo".

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