SOCIETA’. Al via Congresso nazionale Notariato: proposte per contribuire alla ripresa

Si sono aperti oggi a Venezia i lavori del 44° Congresso Nazionale del Notariato "Accompagnando la società che cambia. Idee e proposte". All’ordine del giorno dei 1500 notai riuniti fino a sabato, una serie di riflessioni per contribuire alla ripresa economica senza cedere a false semplificazioni, che possono pregiudicarne la sicurezza giuridica con rischi e costi maggiori rispetto ai presunti benefici, e la riforma delle professioni che in questi mesi riprende il suo corso.

Sono dieci le proposte del Notariato per la modernizzazione del Paese rilanciate dal Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Paolo Piccoli, nel suo intervento d’apertura ai lavori congressuali.

1. Il valore costituzionale della sicurezza dei diritti quale elemento – garantito dal notariato di pace sociale e di sviluppo economico.
2. La conciliazione nelle controversie civili e commerciali, che vede ormai una delega in via di definizione.
3. La disponibilità del Notariato ad alleggerire i compiti della Magistratura nella volontaria giurisdizione e nella tutela delle persone vulnerabili.
4. Nei trasferimenti immobiliari il deposito del prezzo a mani del notaio a garanzia dell’acquirente, con deposito obbligatorio in apposito istituto bancario; modifica della L. 122/2005 per gli acquisti da imprese.
5. Un intervento di riformulazione e chiarimento delle norme fiscali che riguardano le successioni, la casa, le imposte indirette, il regime delle agevolazioni.
6. L’introduzione del certificato di eredità, che consentirebbe una maggiore chiarezza ed economicità nella definizione dei rapporti successori.
7. La possibilità di patti successori parzialmente rinunciativi, come avviene in altri Paesi a forte tradizione romanistica.
8. Una riflessione sulle quote di legittima, anche in relazione al tema della circolazione dei beni di provenienza donativa.
9. La modifica dei patti di famiglia, per renderli realmente utili alla trasmissione dell’azienda nell’ambito familiare.
10. Un ripensamento sull’intero tema delle persone vulnerabili (testamento di vita, valorizzazione dell’ amministratore di sostegno, mandato di protezione futura, necessità di mantenere o meno interdizione ed inabilitazione).

Sulla riforma delle professioni, invece, il Notariato ha anticipato da tempo tutta una serie di temi: riduzione della pratica notarile per tutti gli aspiranti notai da 24 a 18 mesi, di cui 6 possono essere svolti nell’ultimo anno di università; abolizione della preselezione informatica per accelerare i tempi di svolgimento del concorso. Inoltre, nel 2006 è stato riformato il sistema disciplinare introducendo le Commissioni di Disciplina Regionali (non più legate al distretto dove opera il notaio) presiedute da un magistrato, cui viene deferito il notaio in caso di irregolarità. Infine, il Notariato ha chiesto e, nella maggior parte dei casi, ottenuto concorsi a cadenza annuale, la copertura di tutte le sedi scoperte, l’aumento del 50% (da 200 ad almeno 300) dei posti di ogni concorso.

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