SOCIETA’. Amnesty chiede alla nuova dirigenza cubana riforme per i diritti umani

"La nuova dirigenza cubana deve cogliere l’occasione di questo cambiamento per introdurre le riforme necessarie per garantire la protezione dei diritti umani". Ha commentato così Amnesty International l’annuncio di Fidel Castro che non ritornerà alla presidenza di Cuba. Lo riferisce l’Organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani in un comunicato.

"Le riforme devono iniziare – ha sottolineato Amnesty – con il rilascio incondizionato di tutti i prigionieri di coscienza, la revisione delle sentenze emesse dopo processi iniqui, l’abolizione della pena di morte e l’introduzione di misure che garantiscano il rispetto delle libertà fondamentali e l’indipendenza della magistratura".

L’organizzazione chiede alla nuova dirigenza cubana di consentire l’ingresso nel Paese ai comitati delle Nazioni Unite e agli organismi indipendenti per i diritti umani e sollecita la comunità internazionale, e in particolare gli Usa, ad abolire politiche e prassi che si ripercuotono sui diritti umani della popolazione cubana, come l’embargo statunitense.

 

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