SOCIETA’. Amnesty chiede embargo totale delle armi dirette a Israele e ad Hamas

Amnesty International chiede l’embargo totale delle armi dirette in Israele, ad Hamas e ad altre organizzazioni armate palestinesi. "Sia Israele che Hamas hanno utilizzato armi provenienti dall’estero per compiere attacchi contro i civili", ha dichiarato Amnesty diffondendo un rapporto sulle munizioni usate durante le tre settimane di conflitto a Gaza e nel sud d’Israele e chiedendo alle Nazioni Unite un embargo completo sulle armi.

"Le forze israeliane hanno usato fosforo bianco e altre armi fornite dagli Usa per commettere gravi violazioni del diritto umanitario, compresi crimini di guerra. I loro attacchi hanno causato la morte di centinaia di bambini e di altri civili e la massiccia distruzione di abitazioni e infrastrutture – ha dichiarato Donatella Rovera, che ha guidato la missione di ricerca di Amnesty International nel sud d’Israele e a Gaza – Al tempo stesso, Hamas e altri gruppi armati palestinesi hanno lanciato contro le aree civili israeliane centinaia di razzi introdotti a Gaza dall’esterno o assemblati con componenti prese all’estero".

A Gaza i ricercatori di Amnesty International hanno rinvenuto grandi quantità di frammenti e componenti di munizioni usate dall’esercito israeliano, comprese molte "made in Usa", nelle case, nei cortili delle scuole e negli ospedali, cui si aggiungono – informa l’associazione – resti di obici esplosi da carri armati o dall’artiglieria, di mortai, di missili Hellfire e di altro genere, di bombe sganciate dagli F16 e grumi altamente incendiari di fosforo bianco, nonché i resti di un nuovo tipo di missile, apparentemente lanciato da droni, che rilascia una gran quantità di cubetti acuminati. Nel sud d’Israele, continua l’associazione, sono stati trovati i resti di razzi Qassam, Grad e di altri ordigni lanciati indiscriminatamente da Hamas e altri gruppi armati palestinesi contro aree civili israeliane.

"Sollecitiamo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a imporre un immediato embargo totale sulle armi dirette a Israele, Hamas e altri gruppi armati palestinesi, fino a quando non siano individuati meccanismi efficaci per assicurare che munizioni e altre forniture militari non verranno usate per commettere gravi violazioni del diritto umanitario – ha dichiarato Malcolm Smart, direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International – Inoltre, tutti gli stati dovrebbero sospendere ogni trasferimento di munizioni, equipaggiamento e assistenza militare verso Israele, Hamas e altri gruppi armati palestinesi fino a quando non vi sarà più un sostanziale rischio di violazioni dei diritti umani. Gli affari non possono andare avanti come al solito, con le prevedibili ulteriori conseguenze devastanti per la popolazione civile di Gaza e Israele".

 

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