SOCIETA’. Anci, i Comuni confermano sospensione rapporti con il Governo

I Comuni confermano la sospensione delle relazioni istituzionali con il Governo e lanciano un appello alle forze economiche e sociali perché sostengano le proposte anticrisi da loro presentate. Questo quanto emerge dalla riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che si è riunito oggi. "Confermiamo la sospensione delle nostre relazioni istituzionali con il Governo, e ribadiamo la richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi", ha infatti annunciato il presidente Anci Leonardo Domenici, che ha presieduto la riunione nel corso della quale è stata riconfermata la posizione già assunta lo scorso 5 febbraio. "In questo momento – aggiunge – non abbiamo ancora ricevuto dal Governo risposte significative rispetto alle istanze già avanzate lo scorso 5 febbraio: per questo chiediamo di essere ricevuti dalla presidenza del Consiglio".

Nello specifico, ribadisce Domenici, "sono 4 le nostre richieste: garantire la stabilità delle entrate comunali attraverso la compensazione dei tagli ai trasferimenti e la mancata integrale copertura degli interventi sull’Ici; consentire ai Comuni l’utilizzo immediato, in deroga alle regole sul patto di Stabilità interno, dei residui passivi e degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale; incentivare l’utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito". Riguardo ai mancati introiti legati all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, è stato ricordato che la copertura delle somme era stabilita dal Dpef del Governo ma che a tutt’oggi mancano 440 milioni di euro. Il presidente Anci ha inoltre aggiunto: "Nella discussione sul federalismo fiscale la posizione favorevole dell’Anci, frutto di uno spirito collaborativo e responsabile, ha avuto un peso politico, oltre che istituzionale. Se la situazione rimanesse questa però non escludo che la nostra posizione possa cambiare radicalmente”.

E l’Ufficio di presidenza ha rivolto un appello a tutte le forze politiche, alle parti sociali, alle associazioni di categoria e al mondo dell’informazione, affinché vengano sostenute, nel confronto con il Governo e con il Parlamento, "le proposte anti-crisi presentate dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, finalizzate a consentire anche ai Comuni di dare il loro contributo in questo drammatico contesto economico, finanziario e sociale". "Abbiamo deciso di lanciare questo appello – spiega il presidente Domenici – perché le nostre proposte sono in linea con quelle di quasi tutte le forze economiche e sociali: vorremmo che ci fosse una condivisione di questi obiettivi, e che insieme si possa lavorare per raggiungerli". I Comuni, spiega il documento licenziato oggi, "hanno risorse disponibili, rapidamente utilizzabili e dal sicuro rendimento sociale".

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