SOCIETA’. Anziani, Auser: soli e privi di assistenza. Le istituzioni chiedono aiuto al volontariato

Sono anziani. Soli. A rischio di emarginazione. Hanno bisogno di compagnia e di aiuto nei trasporti per raggiungere uffici pubblici, ospedali, ambulatori, centri di riabilitazione, o semplicemente per andare al mercato e incontrare gli amici. E "ben il 34,2% delle richieste di informazione e aiuto pervenute al Filo d’Argento nel 2010, arrivano da Istituzioni pubbliche (Asl, servizi sociali comunali, ed altri enti pubblici) a causa della loro impossibilità di intervento. Hanno le mani legate e reindirizzano le richieste di aiuto al volontariato".

È la fotografia scattata oggi a Roma dal IV Rapporto nazionale Filo d’Argento dell’Auser, associazione di volontariato dedicata agli anziani: quelli seguiti dal servizio in maggioranza hanno più di 75 anni, sono donne, sono più di 433 mila in un anno. Non sono seguiti dai servizi sociali, sono a forte rischio di emarginazione ed esprimono un grande bisogno di compagnia e di mobilità. Rispetto al 2010, gli anziani seguiti da Filo d’Argento Auser sono aumentati dello 0,8%.

Si legge nel rapporto che "le persone assistite dal Filo d’Argento sono principalmente donne, circa il 70%, con un’età media superiore ai 65 anni e vivono in grande maggioranza nel Nord del Paese (88%) specie in Lombardia, Veneto e Piemonte. Gli utenti uomini crescono solo nel Centro Italia, nel Mezzogiorno la parte del leone la fanno le donne con l’85% dell’utenza. Alla base di questo dato eclatante motivazioni culturali e sociali che inibiscono gli uomini nel chiedere esplicitamente aiuto. Il 16,6% dell’utenza ha età "non anziana" , inferiore ai 65 anni". Gli interventi si rivolgono soprattutto ai nuclei familiari più deboli e alle persone a rischio di isolamento: basti pensare che il 76,4% degli utenti vive da solo a fronte del 23,6% che vive in famiglia.

L’assistenza fornita dal servizio mette in evidenza la difficoltà delle istituzioni pubbliche a rispondere ai bisogni della terza età. "In base alle analisi svolte su un campione di 27.000 utenti – rileva l’indagine – risulta che il 90% delle persone seguite dal Filo d’Argento non è inserito in un piano di assistenza pubblica, né è assistita da altri soggetti privati. Solo il 6,4% sono anziani seguiti dai servizi socio-assistenziali e da privati e cooperative per il 3,6%. Va sottolineato inoltre che ben il 34,2% delle richieste di informazione e aiuto pervenute al Filo d’Argento nel 2010 arrivano proprio da Istituzioni pubbliche (Asl, servizi sociali comunali, ed altri enti pubblici) a causa della loro impossibilità di intervento. Le altre richieste arrivano per il 47,8% direttamente dagli utenti, per il 10,9% dai loro familiari, da altre associazioni di volontariato e dai partner di Filo d’Argento per circa il 7%".

Gli anziani assistiti chiedono soprattutto compagnia e trasporto. Per la precisione, compagnia telefonica o a domicilio, trasporto sociale per visite, controlli e terapie, aiuto relazionale, piccoli interventi domiciliari, consegna spesa e farmaci, informazioni sui servizi nel territorio, attività di intrattenimento, iniziative culturali e per promuovere il benessere. Gli over 75 chiedono un po’ tutte le forme di compagnia. Fra i servizi più richiesti, c’è l’accompagnamento con macchine attrezzate per raggiungere ospedali, ambulatori o semplicemente il mercato.

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