SOCIETA’. Appelli per Gaza. Domani manifestazioni a Roma e Assisi

Domani 17 gennaio saranno due le manifestazioni principali, che si terranno in Italia, per fermare la strage a Gaza. Quella di Assisi è organizzata dalla Tavola per la pace partirà alle 10 di mattina sotto la bandiera "Facciamo la nostra scelta", è questo l’appello della Tavola per la pace cui si può aderire. A Roma ci sarà la manifestazione nazionale, promossa dall’organizzazione Forum Palestina: partenza alle ore 15.30 da Piazza Vittorio.

"Ci siamo astenuti nella votazione della risoluzione su Gaza perché l’Europa non può continuare a garantire l’impunità ad Israele di fronte alla continua violazione di tutte le convenzioni internazionali e degli accordi umanitari e sui diritti umani". E’ quanto si legge in una nota sottoscritta dagli europarlamentari Vittorio Agnoletto (Sinistra Europea) e Giulietto Chiesa (PSE). "La risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo contiene alcuni punti importanti come la richiesta di un immediato cessate il fuoco e del rispetto della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e la richiesta ad Israele di rendere possibile l’entrata in Gaza degli aiuti umanitari".

"Ma ancora una volta – denunciano gli europarlamentari – l’Europa si limita alle parole. Manca una inequivocabile condanna dell’aggressione israeliana, mentre l’UE avrebbe dovuto sospendere l’accordo di associazione UE/Israele come esplicitamente previsto dalla clausola sui diritti umani presente nel medesimo accordo. L’uccisione di centinaia di bambini, di donne e di civili, il bombardamento delle sedi delle agenzie dell’ONU sono incompatibili con il rispetto dei diritti umani. Se qualunque altro Paese avesse commesso le atrocità che Israele sta commettendo a Gaza l’UE avrebbe immediatamente sospeso ogni rapporto commerciale.

"Aderiamo alla campagna internazionale per il boicottaggio dei prodotti israeliani, invitiamo tutti a non acquistare i prodotti provenienti da Israele contrassegnati con il codice a barre 729. Il boicottaggio é una risposta pacifica e nonviolenta a chi parla il linguaggio della violenza e delle armi".

Anche il Ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna ha lanciato un appello affinché la guerra a Gaza cessi. "Troppe sono le vittime innocenti – ha detto Mara Carfagna ieri durante la presentazione del Rapporto Unicef sull’infanzia – bisogna assolutamente cessare il fuoco. Abbiamo l’impegno di prolungare i periodi di tregua per aprire quei corridoi umanitari che possano permettere alle associazioni umanitarie di prestare i servizi necessari per affrontare questa crisi che sta purtroppo assumendo dei contorni allarmanti e preoccupanti".

"Vogliamo chiedere la pace testimoniando la pace" ha affermato il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, che sarà domani ad Assisi. "Se vogliamo ottenere la pace dobbiamo metterci in una logica di terzietà. Dobbiamo aiutare i contendenti ad uscire dalla spirale di violenza e di contrapposizione che porta inevitabilmente alla guerra. L’Italia deve far sentire la sua voce perché l’Europa e l’Onu si facciano garanti della sicurezza di entrambi i popoli. Solo la politica è l’alternativa alla guerra".

"La nostra manifestazione – ha aggiunto il presidente delle Acli – vuole essere un modo per testimoniare che la pace è possibile. Ma può chiedere la pace solo chi si fa testimone di pace, non solo nelle azioni, ma anche nel linguaggio e nelle parole". Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani saranno domani ad Assisi. Pullman e delegazioni di aclisti raggiungeranno Assisi dal Trentino, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Sicilia e Umbria.

Manifestazione ad Assisi

Manifestazione a Roma

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