SOCIETA’. Apre a Torino la XXI Fiera del Libro. Scarso lo spazio dedicato ai temi consumeristi

Inaugurata ieri sera con una festa esclusiva per 900 invitati alla reggia di Venaria, apre oggi a Torino la XXI Fiera del Libro. A tagliare il nastro è stato in mattinata il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, giunto al Lingotto tra imponenti misure di sicurezza . Circoscritte le proteste di quanti da mesi si battono per il boicottaggio della manifestazione, che ha quest’anno come paese ospite Israele, a 60 anni dalla sua nascita: solo un piccolo gruppo di simpatizzanti dell’associazione Free Palestine ha invano tentato di esporre uno striscione di protesta.

Il tema di questa edizione è la "bellezza", declinata secondo la domanda di Myskin, protagonista de L’idiota di Dostoevskij "La bellezza salverà il mondo?". Attraverso 800 incontri con personalità della cultura e 1400 stand di espositori variegati e internazionali, quindi, si cercherà fino a lunedì prossimo di rispondere a questo quesito nella costante celebrazione del mezzo principe della comunicazione, il libro. Numerosi gli spazi di riflessione ricavati all’interno del quartiere fieristico dagli organizzatori: per i più giovani, "i lettori di domani" c’è il "Bookstock Village" ricco di laboratori ed eventi di educazione alla letteratura; per gli appassionati di architettura e affini c’è il "Book Design Space", progetto di Biella Intraprendere per Torino World Design Capital 2008; per gli intenditori c’è la sezione "Libri Antichi&Rari" con librai antiquari, bibliofili e studiosi delle rarità editoriali; per chi è attento al fenomeno dell’immigrazione c’è "Lingua Madre", dove le culture di tutto il mondo si intersecheranno con i saperi del nostro paese; per i buongustai, infine, c’è lo spazio "Slow Food" con appuntamenti "per mangiarsi meglio".

Scarso purtroppo lo spazio dedicato ai temi consumeristi. Per la giornata di oggi da segnalare solo la presentazione del libro L’imbroglio del C.U.B.O. malefico di Guido Quarzo e Anna Vivarelli, volume per bambini di Ega Edizioni, che attraverso i misteri di una fabbrica dalla cattive abitudini, promuove la sensibilizzazione sul contenuto delle merendine che mangiamo. All’incontro partecipa anche la Provincia di Torino, da sempre sensibile al tema dell’alimentazione infantile.

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