SOCIETA’. Arriva “Win for Life”, il gioco con una vincita 20ennale.Commento dell’Aduc

Per gli italiani arriva una nuova lotteria, una lotteria per la vita. Si chiama infatti "Win for Life – Vinci per la vita" ed è il primo gioco in Italia con un montepremi ventennale, rappresentato da un vitalizio di 4mila euro esentasse per 20 anni. Lanciato ieri da Sisal, la nuova lotteria partirà lunedì 28 settembre e si basa su semplici regole: bisogna indovinare 10 numeri sui 20 che sono in schedina. La giocata minima è di un euro, ma con due euro, che è la puntata massima, si raddoppiano le possibilità di vincita. Chi fa 10 vince 10mila euro e, a scalare, ci sono gli altri premi.

Ma la vera novità consiste nel "numerone", un undicesimo numero: se lo si indovina insieme agli altri 10 si vince il premio ventennale. E c’è un’altra novità, che ha sullo sfondo la solidarietà: di ogni euro giocato il 23% viene destinato alla ricostruzione dell’Abruzzo. I Consumatori però già lanciano qualche avvertimento ai cittadini.

Il segretario dell’Aduc, Primo Mastrantoni, dice infatti di stare attenti perché se è vero che si vince un buono stipendio per una parte consistente della vita, è anche vero che la vincita non è adeguata all’inflazione e, quindi, nel tempo il tesoretto mensile sarà eroso. Quanto? "Ipotizzando una inflazione media al 2,5% – calcola Mastrantoni – al termine dei 20 anni la rendita sarà dimezzata, vale a dire non più 4.000 euro ma 2.000 euro. Dopo 10 anni il vitalizio sarà eroso del 25% ovvero si percepiranno 3.000 euro il che, ovviamente, costituisce sempre una buona entrata".

L’Aduc considera positiva la decisione di destinare il 23% degli introiti alla raccolta fondi per aiutare le popolazioni terremotate. "Sarebbe utile – dichiara Mastrantoni – conoscere come saranno spesi i soldi incassati. Siamo diffidenti perché di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno e le tasse di scopo spesso si sono perse nel mare magnum dei tributi generici, infatti, stiamo ancora pagando la guerra di Abissinia (Etiopia) del 1936 con una addizionale sulla benzina".

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