SOCIETA’. Associazioni volontariato: una legge sulla montagna mette a rischio risorse e attività

Uno strumento di sostegno destinato al volontariato viene ampliato a numerosi altri soggetti senza modificare le risorse disponibili e inserendo la modifica in provvedimenti normativi che si occupano di altri temi. Il tutto, senza coinvolgere il mondo del volontariato stesso. È quanto denunciano le associazioni rappresentative del volontariato e del privato sociale: una legge sulla montagna, affermano, rischia di stravolgere la legge sul volontariato.

Come si legge in una nota, "il Forum del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum, la Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato e Csv.net, ossia l’intero panorama delle organizzazioni che in Italia rappresentano il mondo del volontariato e del privato sociale, esprimono profonda preoccupazione e dissenso in merito alle ipotesi di modifica della Legge quadro del Volontariato (n. 266/91) attraverso l’art. 5 del Progetto di legge n. C41 (territori montani)".

Il fronte di impatto maggiore, spiegano, è "l’abnorme ampliamento del numero di fruitori dei Centri di servizio per il volontariato". La modifica, continuano le associazioni, prevede "di aggiungere a chi gestisce i CSV e a chi usufruisce dei loro servizi, oltre alle organizzazioni di volontariato, anche tutte le onlus, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni bandistiche, i cori amatoriali, le filodrammatiche, le associazioni dilettantistiche di musica e danza popolare; di destinare almeno il 10% delle risorse ai CSV che operano in territori montani e di consentire che la quota eventualmente eccedente le loro attività di servizio venga utilizzata per acquistare attrezzature, materiali e mezzi il cui utilizzo sia strettamente connesso alle attività di natura sociale". Si estendono inoltre i tipi di progetti finanziabili: oltre ai progetti innovativi sulle emergenze sociali, si aggiungono interventi nei territori montani e nelle aree territorialmente marginali.

"Riguardo al metodo, – aggiungono le sigle – ci sconcerta che su modifiche di tale impatto, che intervengono su uno strumento di sostegno destinato specificatamente al volontariato, ampliandolo a moltissimi altri soggetti senza modificare l’entità delle risorse disponibili, non si interpellino le organizzazioni che il mondo del volontariato collettivamente rappresentano. Il Forum del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum, la Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato e Csv.net chiedono, dunque, di modificare il Progetto di Legge evitando di intervenire con esso per cambiare la legge sul volontariato".

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