SOCIETA’. Basilicata, cittadinanza solidale: 10mila domande per contrastare esclusione sociale

E’ scaduto il 23 marzo il termine per la presentazione delle domande a valere sull’avviso pubblico attuativo della legge regionale lucana di "Promozione della cittadinanza solidale", che, com’è noto dà vita alla sperimentazione biennale di un programma di politica attiva di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale, con una dotazione finanziaria di 41 milioni di euro.
Il bando attuativo, promulgato il 24 gennaio scorso, ha una dotazione finanziaria di 41 milioni di euro.

Di particolare rilievo lo sforzo che la Regione Basilicata ha sostenuto già in questi mesi per assicurare la più ampia informazione: dai manifesti alle locandine, dal portale appositamente allestito su ‘basilicatanet.it’ al numero verde gratuito, dalla mobilitazione dei centri di assistenza fiscale di sindacati e patronati alle riunioni operative con le amministrazioni comunali, dagli incontri con le associazioni del volontariato alle iniziative assunte autonomamente dalle centrali sindacali. Alla data del 23 marzo risultano rese definitive al sistema informativo del programma 9.943 domande, per un totale di 30.872 persone coinvolte. I nuclei familiari interessati corrispondono al 4,67% delle famiglie lucane.

Da una prima, sommaria analisi delle istanze pervenute si può osservare che il 21,31% delle persone interessate non ha alcun titolo di studio, il 21,04 la sola licenza elementare, il 42,35% non ha conseguito la licenza media inferiore. Quanto alla condizione lavorativa, il 37,03% degli interessati risultano disoccupati, il 7% sono studenti, il 6,94% casalinghe, il 6,18% occupati a titolo precario. Ma sembrerebbe che la dimensione della povertà e dell’esclusione sociale tende ad allargare i suoi confini, se è vero il 12,52% dei richiedenti risulta avere un occupazione regolare e continuativa. Nel fornire queste prime informazioni, il Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale comunica che i dati desumibili dalle istanze saranno utilizzati dalle Agenzie formative provinciali e dai Centri per l’Impiego per predisporre il catalogo delle opportunità formative e dei percorsi di inserimento lavorativo e per rendere dunque pienamente fruibili i benefici previsti dalla legge non appena la graduatoria unica regionale sarà disponibile.

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