SOCIETA’. Bilancio Coop: nel 2009 resiste e aumenta fatturato

Il 2009 è stato un anno difficile ma il sistema Coop ha resistito: si è confermato il primo gruppo della grande distribuzione italiana con una quota di mercato del 18,1%, in aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente, un fatturato di 12,8 miliardi di euro a più 1,7%, e un aumento dei punti vendita, che sono diventati 1446 con 19 nuove aperture. È il quadro che emerge dalla presentazione del Bilancio Consuntivo 2009.

Un’analisi della situazione e dati significativi sono stati espressi da Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia: "Nel contesto nazionale assistiamo a una contrazione dei consumi "controllabili". Mi riferisco in particolare a quei consumi non obbligati su cui le famiglie, costrette a convivere con la crisi, tendono a tagliare. Nel biennio 2008/2009 abbiamo assistito ad un calo dei consumi di alimentari del 6,3%, dovuto per il 3,3% ad una flessione del valore del carrello della spesa (downgrading) e per un altro 3% dovuto ad una reale flessione delle quantità acquistate. Per quanto ci riguarda – ha aggiunto Tassinari – positivi sono i dati del prodotto a marchio che raggiunge i 2,7 miliardi di euro di fatturato, con una quota complessiva del 25,4% che può crescere ancora. Buoni sono stati i risultati di CoopVoce, la telefonia mobile di Coop, che ha raggiunto nel corso del 2009 500.000 attivazioni e, sempre nel corso dell’anno, è cresciuta la diffusione di Coop Salute, con 95 corner, l’assunzione di 300 giovani farmacisti e un risparmio per il consumatore calcolato in 14 milioni di euro".

Le previsioni per i prossimi mesi sono però incerte: secondo il Barometro Coop, che rileva gli orientamenti verso i consumi, a giugno c’è un peggioramento della fiducia delle famiglie sulle condizioni economiche, diffuso in tutta Italia e più forte al sud, nel nord-est e nei centri medio e medio grandi. Ha detto Tassinari: "Occorrono risposte decise e forti di rilancio dei consumi. Le imprese devono fare la loro parte; se la situazione di flessione dei consumi dovesse permanere, Coop metterà in campo nella seconda parte dell’anno nuove iniziative a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie."

"E’ molto significativo che in un periodo difficile come quello in cui stiamo vivendo molte indagini diano come risultato convergente l’aumento della fiducia in Coop – ha concluso Aldo Soldi, presidente Ancc-Coop – Segno che agire seriamente e coerentemente viene apprezzato dai soci e dall’opinione pubblica in generale. Ci preoccupa invece la manovra finanziaria in discussione. Una manovra necessaria ma che non contiene a sufficienza quegli elementi di equità e rilancio della domanda interna di cui hanno bisogno le imprese e le famiglie".

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