SOCIETA’. Bollino SIAE, Altroconsumo ricorre al TAR Lazio

Altroconsumo ha deciso di ricorrere al TAR Lazio per chiedere l’annullamento del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 31/2009 che ne impone l’utilizzo del bollino SIAE in Italia. "L’obbligo del bollino è un retaggio del passato, che l’Italia condivide in Europa solo con altri due Paesi: Portogallo e Romania". Argomenta così la sua decisione l’Associazione che aggiunge: "La sua presunta necessità per scongiurare la pirateria è stata smentita dalla Corte di Giustizia europea nel 2007, con la sentenza sul caso Schwibbert. La Corte ne ha sospeso l’obbligatorietà considerando il bollino una misura tecnica non approvata dalla Commissione europea, che limita la libera circolazione nel mercato interno".

Altroconsumo ricorda che la procedura per apporre il bollino SIAE sui supporti che contengono opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore comporta adempimenti burocratici e costi, moltiplicati per tutte le copie immesse sul mercato: tempi e costi sconosciuti negli altri Paesi europei, che si ripercuotono sul prezzo finale al consumatore in Italia.

L’Associazione conclude auspicando che alle opere dell’ingegno e ai prodotti culturali sarà assicurato il più ampio accesso al maggior numero di consumatori e cittadini piuttosto che una drastica riduzione della libertà di scelta.

Di corretto sviluppo del mercato dei contenuti digitali e di diritti e doveri in Rete si discuterà a Roma, alla Sala delle Colonne della Camera dei deputati, il prossimo 23 aprile 2009, dalle ore 9,30 alle 17,00.

Maggiori dettagli su http://www.altroconsumo.it/liberta-in-rete-e-diritto-d-autore-ne-parliamo-a-roma-il-23-aprile-s241533.html.

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