SOCIETA’. Calabria promossa: piace a 7 italiani su 10. Sondaggio Eurispes – Università

La Calabria piace a 7 italiani su 10. E’ quanto emerge da un sondaggio, su un campione di 1.000 soggetti maggiorenni residenti in Italia, realizzato dall’Eurispes Calabria in collaborazione con l’Università della Calabria. Per il 45,6 per cento degli intervistati, la regione evoca il turismo e le bellezze ambientali. Pregiudizi in discesa tra i giovani. Non mancano le note dolenti: per 1 italiano su 4, la Calabria è ancora sinonimo di criminalità organizzata. Al 26,4 per cento del campione, la punta dello Stivale evoca arretratezza e disagio socio-economico.

Alla domanda sulla percezione complessiva che si ha della regione, ben il 53,9 per cento non ha esitato a definirla "abbastanza positiva" e il 15,4 per cento addirittura "molto positiva". Una dato sicuramente confortante che trova ulteriore evidenza se si sommano le due modalità sopraindicate: la punta dello Stivale piace a 7 italiani su 10.

Sul versante opposto, poco meno di 1 italiano su 5 (16,2%) ha dichiarato di avere una percezione del tutto negativa: il 10,5 per cento degli intervistati ha scelto la modalità di risposta "abbastanza negativa" e il restante per cento "molto negativa". Il sondaggio indica in maniera evidente che percezioni negative della Calabria, escludendo coloro che non hanno risposto, si riscontrano prevalentemente al Sud e via via meno al Centro e al Nord: il 21,8 per cento degli intervistati residenti nelle regioni meridionali ha manifestato una percezione "abbastanza negativa" e "molto negativa" contro il 19,2 per cento al Centro e il 16,4 per cento dei residenti al Nord. Analogamente, le percezioni positive trovano maggiore consistenza nelle aree settentrionali (83,6,2%) e centrali del paese (80,8%) e meno "accoliti" in quelle del Mezzogiorno (78,2,%).

La calabresità è "donna" e "giovane". Donna, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni e residente al Nord. è l’identikit di chi fa maggiormente il tifo per la Calabria. Dal sondaggio, non considerando neanche in questa circostanza la modalità di risposta "non sa/non risponde", emerge, infatti, una maggiore percezione positiva tra le donne che hanno scelto i due items "abbastanza positiva" e "molto positiva" nel 83,1 per cento dei casi contro il 77,1 per cento degli uomini. La Calabria, inoltre, piace più alle nuove generazioni (83,7%) che agli adulti (81,4%) ed alle persone ultrasessantaquattrenni (78,4%). Un orientamento, quest’ultimo altrettanto evidente, se si analizzano le frequenze negative : anche in questo caso, i giovani manifestano i livelli minori di negatività verso la Calabria (16,3%), seguiti dagli adulti con il 18,5% e dagli anziani con il 21,6%.

Calabria divisa tra turismo e ‘ndrangheta. Al fine di permettere una definizione più approfondita della percezione, l’indagine realizzata ha chiesto al campione di italiani intervistato che cosa evocasse loro la Calabria. è stata prevista una risposta multipla per consentire di ottenere il maggior numero di informazioni possibili nella ricca stratificazione di elementi presenti all’interno della percezione collettiva, evitando il rischio della predominanza di una modalità di risposta sull’altra.

"Bellezze ambientali e turismo" è risultata la risposta più frequente raccogliendo il 45,6 per cento delle preferenze. Immediatamente dopo, anche se con un significativo scarto percentuale la "criminalità organizzata": per 1 italiano su 4, ancora, Calabria fa rima con ‘ndrangheta. Il 17,7 per cento pensa anche alle "tradizioni culturali e alla cucina tipica", seguito immediatamente dal "disagio sociale ed economico" e dall’"arretratezza" rispettivamente con il 12,2 per cento e il 12,2 per cento. Una percezione, quest’ultima, tutt’altro che confortante soprattutto se si sommano le due precedenti modalità di risposta (26,4%). In coda nella percezione degli italiani "le competenze dei giovani" che totalizzano un deludente 4,2 per cento.

Pregiudizi in discesa: dai giovani più fiducia. Dall’osservazione attenta dei dati emerge una relazione direttamente proporzionale tra l’età del campione e una concezione negativa della Calabria. Sono principalmente gli italiani di età compresa tra i 18 e i 35 anni a dichiarare che a loro la terra dei Bronzi di Riace fa venire in mente le bellezze ambientali e turistiche (55,3% vs. 44,2% degli adulti e il 40,5% degli over 64), le tradizioni culturali e culinarie (20,3% vs. il 19% degli adulti e il 12,9% degli over 64) piuttosto che la criminalità organizzata (15,7% vs. il 24% degli adulti e il 27,3% degli over 64), l’arretratezza (9,5% vs. l’12,2% degli adulti e il 14,6% degli over 64) e il disagio sociale ed economico (9,0% vs. 16,4% degli adulti e il 13,6% degli over 64).

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