SOCIETA’. Cauto ottimismo per il 2007: il sondaggio di Ancc/Coop

Un 2006 più positivo che negativo e cauto ottimismo per il 2007: un anno all’insegna della prudenza con qualche spiraglio di cambiamento. E’ il ritratto degli italiani come risulta dal sondaggio di Capodanno commissionato da Ancc/Coop Italia nei primi giorni del nuovo anno. Un eventuale surplus di risorse sarà speso per il tempo libero, la casa o dirottato su investimenti finanziari. Nel carrello della spesa sempre più grande distribuzione e prodotti italiani, tipici e locali.

Per due famiglie su 3 di consumatori Coop, pari al 63% del campione, il bilancio 2006 è positivo, per i soci Coop lo è stato ancora di più (66%). A far quadrare i conti ci ha pensato la grande distribuzione (il 59% dichiara che lo ha aiutato a risparmiare), molto meno le altre voci campionate: 4% l’industria agroalimentare, 4% le compagnie telefoniche, 2% le banche. Certo è che l’impiego delle tredicesime si è concentrato soprattutto sulle spese obbligate (a farla da padrone il pagamento delle bollette e del mutuo pari al 44%) e solo in seconda battuta i regali di natale (37%). Seguono risparmi e investimenti, miglioramento della propria casa. Con queste premesse, fotografate dal sondaggio di Capodanno commissionato da Ancc/Coop Italia nei primi giorni del nuovo anno, le vendite nel settore della grande distribuzione non brillano più di tanto, presi – secondo sempre il sondaggio – gli italiani da sentimento misto di attesa e prudenza. Senza catastrofismi che li fa però muovere con indubbia cautela.
La soddisfazione maggiore nel 2006 arriva dal prodotto a marchio Coop (oltre 2500 referenze) che continua a incontrare il forte gradimento dei soci e consumatori non solo nella fascia di prodotti di convenienza, ma anche nei prodotti di qualità e là dove la qualità incontra la solidarietà. Lo testimonia la crescita delle vendite della linea Fior Fiore ovvero dei prodotti di alta gastronomia italiana e anche il successo delle ceste natalizie di prodotti equo-solidali a marchio Coop.

Decollano a dicembre i 40 CoopSalute aperti in altrettanti ipercoop, a seguito della liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco: +35% le vendite rispetto al mese precedente. Per l’anno che verrà, prevale tra gli italiani, sempre stando ai dati del sondaggio, un cauto ottimismo. Sarà infatti migliore per il 41% degli intervistati e anche le famiglie deluse dal 2006 vedono qualche schiarita: il 2007 sarà un anno di cambiamento (lo afferma il 17% del campione), anche se i sentimenti di preoccupazione e prudenza prevalgono (entrambi indicati dal 22%).

Se nel 2007 gli italiani avessero qualche soldo di più nelle tasche vorrebbero dirottarlo prevalentemente su viaggi e divertimenti (il 30%), spese per la propria casa e risparmi e investimenti (entrambe le voci si attestano sul 26%) a dimostrazione di una qualità della vita sempre più basata sui servizi, sull’esperienza, sull’investimento per sé e il proprio futuro. Nel carrello della spesa, inoltre, che sempre più si fa nelle superfici grandi e medie della gdo, prodotti italiani (ne acquisterà di più il 32% del campione), prodotti tipici e locali (+18%), private label (+6%), primi prezzi (+5%). Diminuisce invece, anche se di poco, la spesa per i prodotti biologici (-1%).

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