SOCIETA’. Censimento, secondo l’Adoc è complesso e lacunoso

I cittadini italiani sono alle prese con il 15° censimento della popolazione e delle abitazioni. E’ partita il 12 settembre e proseguirà fino al 22 ottobre la consegna dei questionari da compilare: i plichi (che contengono il questionario, la Guida alla compilazione e la lettera di presentazione del Censimento) sono distribuiti dai portalettere di Poste Italiane a oltre 25 milioni di famiglie. A partire da lunedì 10 ottobre, i questionari compilati potranno essere consegnati a mano, in busta chiusa, nei 14.000 uffici postali presenti su tutto il territorio italiano, oppure in uno dei centri di raccolta del Comune di residenza. In entrambi i casi ai cittadini viene rilasciata una ricevuta (da conservare) di avvenuta restituzione. Dal 9 ottobre, ma non prima, è possibile anche compilare e restituire i questionari via Internet, collegandosi al sito http://censimentopopolazione.istat.it e utilizzando la password stampata sulla prima pagina del questionario.

Attorno a questa modalità di censimento, però, si sollevano alcune polemiche: secondo l’Adoc è poco comprensibile, soprattutto per stranieri e italiani di cultura medio bassa, e lacunoso nei settori sanità, rifiuti e mutui. "Il questionario è complesso, scritto in caratteri eccessivamente piccoli e non facilmente compilabile, in particolare per gli italiani di cultura medio bassa e per gli stranieri – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – inoltre, vi è stata scarsa informazione ai cittadini sul censimento, soprattutto in merito agli obblighi nel rispondere e alle norme a tutela della privacy. Avvertiamo poi la lacunosità di alcune informazioni essenziali. Nel questionario vi sono domande che rimandano a situazioni facilmente conoscibili dall’Istat e dalla Pubblica Amministrazione senza il bisogno di un censimento, in particolare su energia, automobili e telefonini. Ma vengono ignorate problematiche attuali come la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, gli sprechi, le difficoltà legate al pagamento di mutui e affitti, l’utilizzo di strutture sanitarie e l’assistenza domiciliare a casa".

Sul tema privacy, l’Adoc lancia una proposta: "vorremmo che le Associazioni dei consumatori fossero coinvolte nella verifica della tutela della privacy, sia nel momento della raccolta del censimento, sia nella fase dell’archiviazione che dell’elaborazione. Non vorremmo che si ripetesse quanto accaduto, e denunciato dall’Adoc, in occasione dello scorso censimento, con i documenti lasciati in locali aperti al pubblico accesso. Vorremmo, infine, la garanzia più completa che i dati inseriti verranno utilizzati solo a fini statistici connessi al censimento stesso". L’Adoc metterà a disposizione sul proprio sito una spazio riservato alle denunce dei cittadini relative alla privacy e alle difficoltà di comprensione del questionario.

 

Comments are closed.