SOCIETA’. Censis: italiani sempre più aggressivi. Boom di antidepressivi, più 114% in 10 anni

Gli italiani sono sempre più aggressivi – dal 2004 al 2009 minacce e ingiurie sono aumentate di oltre il 35%, più 26,5% per le lesioni e le percosse – e sempre più soggetti a forme di depressione, tanto che in dieci anni c’è stato un vero e proprio boom di farmaci antidepressivi, con consumi aumentati di oltre il 114%. Sono due fenomeni che il Censis mette insieme in occasione dell’incontro "Fenomenologia di una crisi antropologica. La crescente sregolazione delle pulsioni", che si è svolto oggi nell’ambito dell’iniziativa "Un mese di sociale".

Il Censis ha elaborato un’interpretazione antropologica per spiegare e comprendere il disagio della società italiana: per l’istituto stiamo attraversando una crisi antropologica che porta a ridurre il controllo sulle pulsioni. Il fenomeno viene spiegato così: "Siamo una società in cui sono sempre più deboli i riferimenti valoriali e gli ideali comuni, in cui è più fragile la consistenza dei legami e delle relazioni sociali. In questa indeterminatezza diffusa – afferma il Censis – crescono comportamenti spiegabili come l’effetto di una pervasiva sregolazione delle pulsioni, risultato della perdita di molti dei riferimenti normativi che fanno da guida ai comportamenti. È il depotenziamento della legge, del padre, del dettato religioso, della coscienza, della stessa autoregolamentazione".

Le regole per gli italiani diventano sempre più relative. Ad esempio, per l’85,5% ognuno è arbitro unico dei propri comportamenti. Gli italiani ritengono che le regole possano essere aggirate in molte situazioni. Nel divertimento è ammessa la trasgressione soprattutto dai più giovani (il 44,8%). Si crede che, quando è necessario, bisogna difendersi da sé anche con le cattive maniere (il 48,6%, quota che sale al 61,3% tra i residenti nelle grandi città). Secondo il 46,4% degli italiani, per raggiungere i propri fini bisogna accettare i compromessi. Si può essere buoni cattolici anche senza tener conto della morale della Chiesa in materia di sessualità per il 63,5% (dato che sfiora l’80% tra i più giovani).

Aumentano le forme di violenza nelle quali è determinante la perdita del controllo: fra il 2004 e il 2009, denuncia il Censis, le minacce e le ingiurie sono aumentate del 35,3%, le lesioni e le percosse del 26,5%, i reati sessuali sono passati da 4.454 a 5.625 (+26,3%).

Il Censis afferma che "la dimensione più narcisistica delle pulsioni è legata al bisogno di apparire". E così nel 2010 sono stati circa 450.000 gli interventi di chirurgia estetica effettuati in Italia. Anoressia e bulimia sono le prime cause di morte tra le giovani di 12-25 anni, e ne sono colpite circa 200.000 donne. Ma la dimensione distruttiva delle pulsioni si riscontra nel fatto che aumentano le forme di depressione e dunque il consumo di farmaci antidepressivi: le dosi giornaliere sono più che raddoppiate dal 2001 al 2009, passando da 16,2 a 34,7 per 1.000 abitanti (+114,2%).

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