SOCIETA’. Cgia, in aumento rcauto e pedaggi autostradali

Negli ultimi 10 anni le autovetture circolanti in Italia sono aumentate del 14,4%. Nel 1995, secondo un’analisi della Cgia di Mestre (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) , erano poco più di 30 milioni e 300 mila: l’anno scorso, invece, hanno superato la quota di 34 milioni e 667 mila. Parallelamente, tra il 1993 e il 2003 (ultimo dato disponibile), i chilometri di strade sono aumentati solo del 5%. Di fronte a questo aumento dei mezzi circolanti sulle strade italiane, i principali costi di esercizio per i proprietari delle quattro ruote hanno subito una vera impennata.

L’anno scorso, secondo Cgia, le spese di esercizio per l’Rc auto sono costate agli automobilisti italiani 8 miliardi di euro. L’incremento, rispetto al 1995, è stato pari al 66,7%; il bollo auto, invece, è pesato sulle tasche degli italiani per 1,9 miliardi di euro, con aumento, rispetto al 1995, del 36,2%. I pedaggi autostradali sono costati 1,7 miliardi di euro con un aumento, rispetto a 10 anni prima, del 34,8%.

La principale voce di spesa è quella relativa al carburante (benzina e gasolio) che ha toccato la cifra di 17,6 miliardi di euro registrando un aumento del 27,2% rispetto al 1995. Infine, i costi per la manutenzione e le riparazioni. Quest’ultima voce é costata agli automobilisti italiani 11,1 miliardi di euro ed ha subito un incremento del 6,8%. La Cgia ricorda che questi valori sono deflazionati, non tengono cioé conto dell’aumento dell’inflazione, che tra il 1995 e il 2005 è cresciuta del 26,7%. "Questi aumenti – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – se sono subiti e fortemente avversati da coloro che usano la macchina saltuariamente, figuratevi da chi, invece, l’autovettura la usa quotidianamente per lavoro. Come gli agenti di commercio o i tantissimi artigiani che con il proprio mezzo eseguono consegne o interventi a domicilio".

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