SOCIETA’. Cgil: ad aprile 470mila lavoratori in Cig. Consumatori: “Dati allarmanti”

Sono oltre 470.000 i lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione che, soltanto nei primi 4 mesi del 2011, hanno già perso più di 1,5 milioni di euro, pari a 2.600 euro in meno in busta paga. Sono i dati rilevati dall’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil nazionale nel rielaborare le rilevazioni Inps sui dati di cassa integrazione ad aprile diffusi oggi. L’Osservatorio, inoltre rileva che nei primi 4 mesi dell’anno si sono registrati 2.573 nuovi ricorsi aziendali ai decreti di cigs.

Federconsumatori e Adusbef commentano così: "Si fanno sempre più allarmanti i dati relativi alla situazione economica del Paese e delle famiglie: di fronte a questo andamento non si capisce davvero come la fiducia sulla situazione italiana possa aumentare! La cassa integrazione avanza, le retribuzioni diminuiscono, i consumi ed il credito al consumo si contraggono, invece prezzi e tariffe continuano misteriosamente a salire: tutto ciò non può che avere ricadute disastrose sulle condizioni di vita delle famiglie che, come emerge da un recente studio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, stanno modificando progressivamente le proprie abitudini all’insegna del risparmio".

"Ma a fare le spese di tale andamento – continuano le Associazioni dei consumatori – non sono solo le famiglie, senz’altro è anche l’intera economia del Paese, che ne risentirà dal punto di vista della produzione e della competitività, determinando a sua volta effetti negativi in termini occupazionali. "Non è possibile che il Governo continui ad assistere inerte di fronte a questo gravissimo andamento – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Anziché avviare le politiche economiche necessarie, che chiediamo da tempo, i "geni dell’economia" discutono solo di quando tenere aperti i negozi in un momento in cui il potere di acquisto è ai minimi storici, e di come modificare la Costituzione. Continuare ad ignorare la preoccupante situazione in cui si trova la nostra economia, infatti, è un atto gravissimo nei confronti dei cittadini e del Paese".

Federconsumatori e Adusbef ribadiscono che è indispensabile avviare interventi immediati per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie, attraverso:

  • una detassazione di almeno 1.200 euro annui per le famiglie a reddito fisso, le risorse funzionali a tal fine possono essere reperite anche attraverso operazioni solidaristiche, che spostino i redditi dai grandi patrimoni e dagli alti redditi verso quelli più bassi;
  • un serio piano di verifiche e controlli per contrastare severamente ogni tipo di speculazione, ricorrendo se necessario ad vero e proprio blocco di prezzi e tariffe.

"È inoltre necessario intervenire per una ripresa degli investimenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, indispensabili per la competitività economica sul piano internazionale".

 

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