SOCIETA’. Circolare leghista: niente mensa a chi non paga. Federconsumatori: “Intollerabile”

Era successo già a marzo, in un paesino in Provincia di Vicenza, suscitando una serie di polemiche: alcuni bambini di una scuola elementare sono stati lasciati a pane e acqua perché i genitori non avevano pagato la retta della mensa. Oggi è successo di nuovo, ma questa volta si tratta di un vero provvedimento preso dall’amministrazione comunale di Gerenzano, in Provincia di Varese: niente cibo per i figli dei genitori che non pagano il servizio mensa nelle scuole. All’inizio dell’anno scolastico le famiglie sono state avvisate da una circolare, in cui si precisa che il genitore che accumulerà un debito di 40 euro dovrà ritirare il proprio figlio dalla scuola durante il tempo della mensa, perché non potrà più utilizzare il servizio di ristorazione.

"Intollerabile l’ennesima provocazione da parte di una giunta leghista, pronta a privare del pasto i bambini in ritardo con il pagamento del servizio mensa – commenta Federconsumatori in una nota – Dopo Montecchi Maggiore ed Adro, stavolta è il turno di una scuola di Gerenzano, nel varesotto, che ha diffuso una circolare ai genitori, avvertendoli della sospensione del servizio mensa in caso di mancato pagamento. Si tratta di veri e propri atti discriminatori nei confronti di alunni colpevoli solo di versare in condizioni economiche disagiate".

"Si rifacessero sulle famiglie, magari disponendo delle dilazioni di pagamento, ma prendersela con dei bambini ignari del perché non possono mangiare al tavolo con i propri compagni è un gesto che non può trovare alcuna giustificazione possibile. Tutto ciò – dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori – dimostra una gravissima insensibilità, una regressione sociale e culturale che rischia di portarci indietro, ai tempi dell’uomo di Neanderthal. Per questo siamo convinti che, di fronte ad atteggiamenti di questo genere, è indispensabile rigettare categoricamente qualsiasi approccio e qualsiasi discussione sul federalismo. È questo l’unico atteggiamento possibile da parte di partiti seri e non totalmente subalterni".

 

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