SOCIETA’. Con la crisi diminuisce anche la “paghetta”

In tempo di crisi – si sa – si riduce tutto. Anche la paghetta ai figli. Il rito della "paghetta", infatti, non scompare (anzi, sono sempre di più i teenager che la ricevono) ma diminuisce l’ammontare dello speciale sussidio, con il risultato che i più viziati – mettono in guardia gli psicologi – potrebbero reagire con comportamenti violenti nei confronti di genitori e amici.

Di contro, non mancano anche dei risvolti positivi legati alla recessione. Con meno soldi in tasca, i giovani più responsabili sarebbero maggiormente motivati a mettere da parte e a far fruttare i propri risparmi. E questo, a sorpresa, accade soprattutto negli Stati capitalisti per eccellenza: dagli USA alla Gran Bretagna, passando per la Francia e la stessa Italia.

A rivelarlo è una ricerca condotta dall’Osservatorio giornalistico internazionale "Nathan il Saggio" monitorando 380 articoli pubblicati dal 1° gennaio 2008 al 10 marzo 2009 su circa 100 testate di 12 Paesi del mondo.

Il nuovo trend arriva, com’era prevedibile, dagli Stati Uniti, dove a dare il buon esempio ha contribuito il Presidente Barack Obama in persona. "Di solito diamo a nostra figlia Malia un dollaro a settimana, ma solo se fa le faccende, come apparecchiare la tavola, risciacquare i piatti e riordinare i giocattoli", aveva dichiarato il primo cittadino d’America in un’intervista rilasciata insieme alla moglie al magazine People subito dopo la sua elezione (24/07/08, Sandra Sobieraj Westfall).

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