SOCIETA’. Concessione spiagge, il Vademecum di Adiconsum a tutela dei bagnanti

Il fatto che ieri il Governo abbia eliminato, dal decreto sviluppo, la norma sui diritti di superficie delle spiagge è stato accolto positivamente da tutte le Associazioni dei consumatori. Il Segretario Generale Vicario di Adiconsum, Pietro Giordano, chiede che i prossimi passi del Governo per un sistema di concessione delle spiagge siano guidati da senso di responsabilità e tutela dei consumatori e delle aziende sane del settore del turismo balneare.

"È possibile – aggiunge Giordano – creare un sistema di affidamenti in concessione che non punti su costi bassi per i concessionari, ma che premi i servizi ed il rispetto dei consumatori. Le spiagge sono un bene pubblico e come tali devono poter essere godute dai consumatori. Adiconsum – dichiara Giordano – chiede l’apertura di un tavolo di confronto tra le Associazioni dei Consumatori e le Associazioni dei Balneari capace di realizzare un Avviso comune che individui nuove normative di legge che tutelino i consumatori ed allo stesso tempo le aziende balneari sane del comparto produttivo. Troppo spesso, infatti, i bagnanti pagano balzelli non dovuti per accedere al bagnasciuga, per avere una spiaggia libera dotata di docce e di bagnini, per avere diritto a passeggiare senza ostacoli sul bagnasciuga".

In attesa di un tavolo concertativo Adiconsum propone un Vademecum a tutela dei bagnanti, con il quale si ricorda che:

  1. L’accesso alla spiaggia è libero e gratuito e gli stabilimenti hanno l’obbligo di consentire il transito alla battigia. L’impedimento o la richiesta di un pagamento rappresentano una violazione della legge e vanno denunciati alle Autorità.
  2. La battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti. Si tratta, infatti, di un’area esclusa dalla concessione, sulla quale il concessionario non può vantare alcun diritto. Tutti vi possono transitare, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni o sdraio, poiché deve essere garantito il passaggio.
  3. La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune.
  4. È stabilito, per legge, un equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere. Queste ultime devono essere intercalate tra uno stabilimento e l’altro e non collocate nelle aree più lontane e disagiate. Segnalare il non rispetto del suddetto equilibrio ai sindaci e alle Regioni.
  5. I prezzi sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi. Purtroppo questo troppo spesso non accade. L’unica possibilità per contrastare i prezzi elevati è decidere di non usufruire dello stabilimento.
  6. In caso di violazioni gravi, quali la cementificazione della spiaggia o il non rispetto di obblighi derivanti dalla concessione, è prevista anche la revoca di quest’ultima. Il non rinnovo della concessione può essere attuato anche nei casi in cui la continuità ininterrotta degli stabilimenti in concessione comprima in modo intollerabile il libero accesso alla spiaggia e al mare.
  7. In caso di violazione dei diritti dei bagnanti rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle sedi di Adiconsum riportate sul sito www.adiconsum.it nella sezione Dove siamo.

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