SOCIETA’. Conferenza famiglia, Federconsumatori: “Interventi concreti senza discriminazioni”

C’è molto da fare per le famiglie, che hanno esigenze concrete, che scontano la crisi, che sono in una situazione di disagio anche e soprattutto per le giovani coppie. Nel giorno in cui si apre la Conferenza nazionale sulla famiglia con annesse polemiche – il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha infatti detto, riportano le agenzie di stampa, che "Senza nulla togliere al rispetto che meritano tutte le relazioni affettive che però riguardano una dimensione privatistica, le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione" – Federconsumatori invita il Governo a riflettere su esigenze concrete perché quest’ultimo "ha perso di vista da molto tempo quali sono le reali condizioni dei nuclei familiari del nostro Paese".

Commenta il presidente Rosario Trefiletti: "Non si può parlare di famiglie senza l’intenzione di affrontare seriamente e con determinazione tale situazione. Con provvedimenti che dovranno riguardare tutte le famiglie, senza discriminazioni, distinzioni o categorizzazioni di sorta."

La fotografia scattata dall’associazione è impietosa: "A vivere una situazione di profondo disagio, infatti, non sono solo le famiglie "già consolidate", ma anche e soprattutto quelle in via di costituzione, formate da giovani coppie. Il quadro che ci troviamo di fronte è sconcertante: crescono incessantemente i prezzi delle case e degli affitti, vengono tagliati i servizi sociali, vi è un’incredibile carenza degli asili nido, i costi per mantenere i figli sono vertiginosi (da 5.828 a 12.988 per un bambino nel primo anno di vita), aumenta in maniera allarmante la disoccupazione giovanile (oltre il 27,9%), i giovani hanno sempre più difficoltà a trovare lavoro e, quando lo trovano, nella maggior parte dei casi si tratta di un posto precario". Poi c’è la crisi economica con il crollo del potere di acquisto delle famiglie.

L’associazione chiede dunque interventi urgenti sintetizzandoli in questo modo: definizione di un piano casa; disposizione di agevolazioni per affitti; stanziamento del bonus bebè; potenziamento degli assegni familiari; stabilizzazione del precariato; incremento degli asili nido.

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