SOCIETA’. Confesercenti: “E’ emergenza violenza giovanile”

Violenza giovanile? Un’emergenza continua. Secondo un sondaggio promosso dalla Confesercenti-Publica ReS il 75% considera in aumento la violenza giovanile mentre solo l’1% la ritiene in diminuzione. Ed è il bullismo a dominare le nuove angosce delle famiglie italiane. Il 58% degli intervistati lo mette in cima alle manifestazioni più preoccupanti dell’aggressività dei giovani. Segue con il 46% quella dovuta a droghe ed alcol. Molto alta anche la percentuale di chi punta il dito contro la violenza sessuale (36%). Più distanziati il teppismo da stadio (20%) e le forme di fanatismo (16%).

Assai forte è anche la percentuale degli italiani che chiedono interventi urgenti: per il 30% del campione la violenza giovanile che segna spesso le cronache quotidiane e’ un problema nuovo ed occorre occuparsene senza indugi che si aggiunge a quel 63% che giudica il fenomeno presente da sempre mentre solo un 6% lo considera un falso problema generato dai mezzi di comunicazione.

Ma quanti sono i reati commessi dai minori? Da una ricognizione compiuta dalla Confesercenti sugli ultimi dati disponibili ogni anno quei reati sono circa 40 mila di cui 10 mila riguardano lesioni personali, atti di vandalismo e danni vari. Ed è proprio questa casistica ad essere nettamente in aumento rispetto al reato di furto che invece cala pur rimanendo quantitativamente prevalente.

Questo scenario secondo la Confesercenti esige una presa di coscienza collettiva del pericoloso livello raggiunto dal fenomeno. Severità e valori in cui credere debbono essere i punti centrali della strategia del Governo che sappia ridare ai giovani prospettive ideali e pratiche positive.

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