SOCIETA’. Confesercenti-Swg: ripresa dopo il 2010 per 36% italiani

Per uscire dalla crisi ci vorrà ancora del tempo: per il 31% degli italiani, dai sei ai dodici mesi; per il 36% la ripresa avverrà dopo il 2010; un 11% di pessimisti guarda al 2012. Sono i risultati di un sondaggio Confesercenti-Swg che evidenzia inoltre una maggiore fiducia nello scenario economico generale e più prudenza per quanto riguarda la condizione economica personale.

Quali dunque i risultati nel dettaglio? Per uscire dalla crisi, il 31% degli italiani pensa ci vorranno 6/12 mesi: di questi, il 7% ritiene che si dovrà "soffrire" ancora per sei mesi, il 24% "vede" materializzarsi la ripresa nella seconda metà dell’anno appena iniziato. Ma ci sono anche oltre 18 milioni di persone, vale a dire il 36%, che spostano la ripresa oltre il 2010. Uno su cinque teme che bisognerà aspettare il 2011, mentre la pattuglia dei più pessimisti, l’11%, sposta la ripresa al 2012.

Sale di otto punti (dal 14% del 2009 al 22% per il 2010) il numero di coloro che intravedono un miglioramento in generale dell’economia e parallelamente scende di 14 punti la schiera di quelli che invece ritengono più verosimile un peggioramento. Il 44% degli intervistati ritiene invece stazionaria la situazione economica del 2010. Più cautela nei giudizi sulla propria condizione economica: il miglioramento previsto scende dal 15% del 2009 al 13% per quest’anno, anche se cala in modo più evidente la percentuale di chi paventa un peggioramento (dal 32% al 20%). E aumenta dal 53% al 67% la quota di pareri che immaginano un 2010 senza mutamenti significativi.

Le priorità indicate per affrontare la crisi sono, in particolare, la richiesta di un sostegno alle piccole imprese (33%), l’esigenza di diminuire la pressione fiscale per i ceti più poveri, più servizi alle famiglie, un’azione a favore di Università, innovazione e ricerca.

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