SOCIETA’. Consiglio d’Europa chiede nuova convenzione contro la violenza sulle donne

L’80% degli Stati membri del Consiglio d’Europa dispongono di un piano nazionale di lotta contro la violenza sulle donne, anche se spesso non hanno un budget sufficiente; il 90% di questi Paesi possiede strutture di accoglienza per le vittime, ma la loro ripartizione geografica è soddisfacente soltanto per la metà dei casi. Infine solo la metà dei Paesi ha messo in atto programmi destinati agli autori degli atti violenti. E’ quanto emerge dal Rapporto finale della campagna per combattere la violenza sulle donne, compresa quella domestica, condotta dal Consiglio d’Europa. Ieri e oggi a Strasburgo hanno partecipato alla conferenza sul tema i rappresentanti dei 47 Stati membri per discutere di quanto è stato fatto e di quanto ancora resta da fare per far tacere questo male.

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, ha spiegato che resta ancora molto da fare per mettere fine a questo problema in Europa. "Ci sarà bisogno di anni – ha affermato Davis – affinché il cambiamento dei comportamenti e delle norme culturali discriminatorie diverti percepibile sotto forma di una diminuzione del tasso di violenza". Il rapporto finale dell’attività del Consiglio d’Europa ha sottolineato che sono stati ottenuti dei risultati dal punto di vista della legge, e le sanzioni imposte agli autori delle violenze hanno avuto il loro effetto, ma i servizi di sostegno alle vittime risultano ancora insufficienti. Le proposte del Consiglio sono state:

  • una nuova convenzione europea destinata a proteggere le giovani ragazze e le donne dalle violenze commesse dai propri familiari o da vecchi partner, contro le violenze sessuali, le mutilazioni genitali, i matrimoni forzati e i crimini d’onore;
  • la creazione di un organismo speciale europeo di sorveglianza, incaricato di raccogliere i dati relativi alle donne decedute e di migliorare le misure di protezione e prevenzione;
  • la creazione di un piano d’azione nazionale finanziato con budget specifici e regolato da norme legali più rigide, come ad esempio la recidività, la messa in atto di un servizio di assistenza telefonica gratuito e 24 ore su 24.

 

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