SOCIETA’. Consumatori: “Le famiglie vogliono misure economiche contro crisi”

Riforme istituzionali? Per i Consumatori non rientrano nelle priorità delle famiglie italiane alle prese con la crisi economica. Nel 2009 sono mancati interventi seri per il rilancio dell’economia e quanto è stato fatto, e non fatto, l’anno scorso si ripercuoterà sul 2010. Così per Federconsumatori e Adusbef le famiglie vogliono soprattutto "sentir parlare di misure economiche per rilanciare il potere d’acquisto".

I dati, sintetizzati dai Consumatori, sono un elenco di meno e più sconfortanti: "Nello specifico, tutti i dati che vorremmo fossero positivi registrano un segno meno: PIL (- 5,1% nel 2009), contrazione dei consumi (-2,5/-3% nel 2009), caduta del potere di acquisto (-1,9% nel 2009), chiusura negozi e attività artigianali (-30.000 esercizi nel 2009) – affermano le due associazioni – Al contrario, quelli che vorremo negativi segnano tutti il segno più: inflazione (+1,2%), tariffe (+761 euro nel 2010), Cassa Integrazione (+412%), disoccupazione (+8,6%)".

"Di fronte a questa situazione allarmante, le questioni all’ordine del giorno da parte di chi ha responsabilità di Governo sono ancora ben lontane dal dare risposte alle necessità delle famiglie, anzi, si parla di riforme istituzionali, la cui urgenza, sentendo l’umore delle famiglie, si colloca, forse, ad uno degli ultimi posti – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef – L’unica riforma della quale, invece, vorremmo sentir parlare, è quella fiscale, per la quale è necessario avviare un’anticipazione, attraverso la detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione, per almeno 1200 euro annui. Tale operazione dovrebbe trovare una copertura assolutamente realistica attraverso una lotta più determinata all’evasione fiscale e una portando la tassazione delle rendite finanziarie a livello europeo, almeno al 20%".

Comments are closed.