SOCIETA’. Consumerismo in Calabria: HC intervista l’avv. F. Sgrò (UNC)

Nei giorni scorsi a Reggio Calabria si è svolto un incontro tra l’assessore regionale alle attività produttive Pasquale Tripodi e i responsabili delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio. HC ha intervistato sui risultati dell’incontro l’avv. Francesca Sgrò, Vice-Coordinatore Regionale dell’Unione nazionale consumatori della Calabria.

D. Avvocato Sgrò, questo incontro viene subito dopo la conclusione della VIII Conferenza regioni-CNCU di S. Benedetto del Tronto a cui anche lei ha partecipato. C’è un collegamento tra i due eventi?

R. Si, certo. Proprio il rapporto sinergico tra enti locali ed associazioni è stato il leit-motiv dell’VIII Sessione Programmatica tra CNCU e Regioni ed esplica tutta la sua forza propulsiva negli impegni di collaborazione assunti tra istituzioni e associazioni dei consumatori. Raccogliendo la sfida morale lanciata dal convegno di S. Benedetto del Tronto ed assumendo in pieno il ruolo chiamato a svolgere nel potenziamento della tutela consumeristica, l’Assessorato delle Attività Produttive della Regione Calabria ha manifestato piena condivisione alla politica volta ad un sempre maggiore radicamento territoriale delle associazioni consumeristiche ed ha annunciato la predisposizione della prima Legge Regionale di settore di cui si doterà la nostra Regione, dopo anni di insistenti richieste.

D. E’ un impegno importante. Questo prelude anche ad una maggiore disponibilità di risorse a disposizione dei progetti di informazione e tutela dei consumatori in Calabria?

R. L’Assessore si è impegnato ad avviare le procedure necessarie per consentire alle stesse associazioni di ottenere tutte le risorse disponibili, intervenendo a livello locale attraverso la predisposizione di appositi fondi regionali già con la prossima legge di assestamento del bilancio e ponendo le basi per fruire di fondi comunitari, come i POR. Al contempo, al fine di dare un forte impulso alla tutela locale del consumo ed all’affermazione della legalità anche nel mercato dei beni e di servizi, ha programmato l’attivazione all’interno del sito della Regione Calabria di un link interattivo dedicato ai consumatori ed alle associazioni locali di riferimento, nonché la creazione di un osservatorio sui prezzi e sui prodotti specifici della Regione.

D. Quindi lei ritiene che la presenza sul territorio sia fondamentale per una azione efficace delle associazioni?

R. Sempre più la tutela consumeristica orienta il proprio raggio d’azione verso una maggiore e più capillare presenza delle associazioni sul territorio, a diretto contatto col cittadino; pertanto non può che avere, quale contraddittore privilegiato, la Regione, divenuta ormai un importante interlocutore istituzionale del cittadino, in grado di capire le sue vere esigenze attraverso una conoscenza più approfondita del contesto territoriale di riferimento.

D. Come avete accolto le proposte dell’assessore?

R. Con entusiasmo e fiducia, perché consentono di colmare il gap culturale che da sempre incide negativamente sulla qualità della vita della nostra Regione, proprio perchè la scarsa consapevolezza rende i cittadini più esposti alla deprivazione dei propri diritti e al contempo meno reattivi e inclini ai cambiamenti. La volontà di recuperare le occasioni perse per l’inerzia delle istituzioni del passato e l’iniziale inesperienza delle associazioni stimola queste ultime – che da sempre operano in una realtà difficile – ad impegnarsi maggiormente, superando gli ostacoli burocratici al pari delle insidie del mercato, ed affrontando la sfiducia e lo scetticismo dei diversi interlocutori, oltre che le perplessità degli stessi cittadini, ancora poco avvezzi a strutture di volontari disposti ad offrire la propria professionalità per la soluzione di piccoli o grandi problemi. L’esperienza oggi maturata e l’avvio di un circuito assistenziale efficiente consentono di affermare che la promozione dell’associazionismo consumeristico in realtà sociali disagiate è uno strumento particolarmente efficace per l’affermazione della cultura della legalità e la crescente domanda di tutela avanzata dai cittadini è la prova di come sia germogliata una coscienza sociale che va supportata dalle associazioni ed incoraggiata dalle istituzioni. E concludendo, ritengo di fondamentale importanza una continua formazione ed un continuo aggiornamento degli operatori di questo settore, preziosa ed indispensabile risorsa, affinché possa realizzarsi una "massa critica" che sia in grado di tradurre in pratica il "new deal" della tutela consumeristica.

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