SOCIETA’. Dagli aerei al commercio: rischio scioperi il 21 e 22 dicembre

Il 21 e il 22 dicembre potrebbero essere giorni a rischio sciopero. A minacciare l’agitazione è innanzitutto il personale della compagnia aerea di bandiera. Fit-Cgil, Fut-Cisl e Uil-Trasporti, infatti, minacciano l’astensione del lavoro se non saranno convocati dal governo sulla vendita di Alitalia. E i piloti dell’aviolinea hanno già proclamato lo sciopero per il 7 gennaio mentre quelli Eurofly si fermeranno il giorno successivo.

Anche il settore del commercio potrebbe incrociare le braccia proprio in quei giorni rendendo più arduo lo shopping natalizio dell’ultima ora. Il 21 dicembre, invece, si asterranno dal lavoro anche i dipendenti delle farmacie private. E continua la protesta dei metalmeccanici per la chiusura entro l’anno della vertenza sul rinnovo del contratto. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato dall’1 al 21 dicembre 8 ore di sciopero articolato, territoriale e aziendale. Prosegue anche lo sciopero degli straordinari il sabato.

Sul piede di guerra anche i lavoratori delle ferrovie. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Trasporti, Fast Ferrovie, Ugl Trasporti e Orsa Ferrovie hanno indetto uno stop di 24 ore delle Fs nella seconda metà di gennaio, ma la data non è stata ancora specificata. In arrivo anche un’ondata di scioperi territoriali nel trasporto pubblico locale: a partire dall’11 gennaio, per il tutto mese, sono previste astensioni dal lavoro in alcune delle principali città italiane, da Napoli a Torino, con diverse modalità.

Scatta oggi, e proseguirà fino al 22 dicembre, la protesta dei lavoratori dei call center di Telecom Italia che si fermeranno tutti i giorni per un’ora a fine turno. Mentre il 20 dicembre sarà la volta dei dipendenti Wind Telecomunicazioni che si asterranno dal lavoro per l’intera giornata.

Comments are closed.