SOCIETA’. Dal 20 al 26 ottobre si tiene la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Dal 20 al 26 ottobre si terrà la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, un’iniziativa nata nel 2001 con la collaborazione dell’Accademia della Crusca e l’attività di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura, coordinati dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri. E’ considerato il principale evento di promozione della lingua e della cultura italiana all’estero; il tema di quest’anno, "L’Italiano in piazza", risulta particolarmente evocativo, poiché richiama e sottolinea la funzione di comunione e di scambio che lega una lingua a un luogo.

Nella piazza la lingua evolve e si sviluppa, e parlare di piazza significa parlare del rapporto con il territorio, con la cultura e la storia che sono cresciute in esso. La piazza è il luogo della discussione, del dialogo, della conoscenza reciproca, per questo il tema evoca da un lato la cultura italiana, che tanto deve alle piazze dei suoi infiniti centri storici, e dall’altro la funzione di comunicazione e scambio che la lingua da sempre possiede. La piazza è come una raffigurazione concreta della lingua, e l’italiano racchiude nella sua ricchezza e vivacità lo spirito delle mille piazze che caratterizzano i nostri centri abitati, nella loro millenaria storia così legata a quella dell’intera Europa.

La lingua italiana è quindi un bene culturale che non è possibile visitare, pur essendo parte integrante della nostra cultura. Parlare italiano è il modo migliore di capire e comprendere la nostra cultura e il nostro stile di vita, che per molti suoi aspetti esercita anche un grande richiamo all’estero.

Alcuni dati evidenziano che nel mondo c’è una rilevante domanda di "italiano": in tutto sono quasi un milione di studenti. Circa 160mila stranieri attualmente studiano la nostra lingua nei corsi gestiti dalla rete del Ministero; altri 640mila giovani di origine italiana partecipano ai corsi per gli italiani all’estero; quasi 116mila studenti seguono poi i corsi della Dante Alighieri. Sono, inoltre, attivi più di 7000 corsi di italiano ai quali le iscrizioni negli ultimi anni sono aumentate di oltre il 40%.

Sul piano interno la lingua italiana va promossa anche attraverso l’adozione di un nuovo sistema di certificazione della sua conoscenza. "Dobbiamo pertanto inserire – si legge in un comunicato del Ministro Franco Frattini – in un quadro unitario i quattro sistemi di certificazione di conoscenza dell’italiano attualmente previsti, e cioè l’Università per stranieri di Perugia e Siena, Roma III e la Società Dante Alighieri".

"Una certificazione unica – contiua Frattini – sarebbe utile sia per facilitare la mobilità degli studenti universitari stranieri interessati a iscriversi a Università italiane, sia ai fini della loro ricerca di un posto di lavoro all’estero ed in Italia. In collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca abbiamo quindi avviato una iniziativa legislativa per istituire un "Sistema Nazionale per la Certificazione di conoscenza della lingua italiana come lingua seconda" strettamente collegato al vigente Quadro Comune Europeo per la Certificazione delle Lingue, elaborato dal Consiglio d’Europa e ormai generalmente utilizzato come riferimento di sistema nell’ambito dell’Unione Europea".

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