SOCIETA’. Dal CdM ok a riforma costituzionale con tagli ai parlamentari e ai costi della politica

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, ha approvato il disegno di legge costituzionale che modifica parti dell’architettura costituzionale del Paese. Il sì definitivo alla riforma arriverà il 4 settembre prossimo. I punti principali della riforma sono: riduzione del numero dei parlamentari (che vengono dimezzati) e riduzione dei costi della politica; riforma del bicameralismo e trasformazione in senso federale del Senato; per ambedue le Camere viene abbassata l’età per potere essere eletti.

La riforma, inoltre, fa chiarezza nella ripartizione delle competenze legislative fra Stato e Regioni in materie delicate come l’energia e le infrastrutture strategiche; prevede un procedimento legislativo più veloce e più garanzie per Governo e opposizioni, oltre che più stabilità di Governo e rafforzamento del Premier che assumerà la denominazione di Primo Ministro. La legge elettorale per la Camera dei deputati, anche attraverso l’indicazione del candidato Primo Ministro, dovrà garantire la formazione di maggioranze solide; in tal modo, l’individuazione del Primo Ministro e della maggioranza che appoggia il Governo sarà facile ed immediata. Infatti, il Primo Ministro sarà nominato dal Presidente della Repubblica sulla base dei risultati delle elezioni. L’eventuale approvazione della mozione di sfiducia non comporta lo scioglimento necessario della Camera dei deputati. E’ possibile che il Presidente della Repubblica, nel rispetto dei risultati delle elezioni, nomini un nuovo Primo Ministro. E’ comunque previsto che il Primo Ministro possa chiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento delle Camere. Il Primo Ministro nomina e revoca i Ministri ed i Viceministri. Può richiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento della Camera dei deputati.

La riforma mantiene "inalterate" le istituzioni di garanzia dell’ordinamento costituzionale. Il Presidente della Repubblica rimane il supremo garante dell’equilibrio fra i poteri, intervenendo, in particolare, nella fase di scioglimento delle Camere, di promulgazione delle leggi e di emanazione degli atti aventi valore di legge e dei regolamenti. Anzi, il suo ruolo sarà destinato ad accentuarsi a seguito dell’apertura della rappresentanza parlamentare alle istanze degli enti territoriali.

Il Consiglio dei Ministri è passato, poi, a parlare di famiglia con il Sottosegretario Giovanardi che ha illustrato la bozza di Piano nazionale di politiche per la famiglia, licenziato dall’Osservatorio sulla famiglia il 23 giugno scorso. I punti salienti del documento sono: cittadinanza sociale della famiglia; politiche esplicite sul nucleo familiare; equità fiscale nei confronti della famiglia, in tal senso il Piano indica un percorso di progressiva introduzione del c.d. "Fattore Famiglia"; sostegno delle relazioni e della solidarietà interna;sussidiarietà e sviluppo del capitale umano e sociale.

Il CdM ha anche approvato:

  • uno schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2009/17/EURATOM, che stabilisce un quadro giuridicamente vincolante per gli Stati membri, al fine di garantire l’applicazione di norme comuni sulla sicurezza nucleare, adeguandole agli standard fondamentali indicati dall’Agenzia internazionale per la sicurezza atomica. Il decreto individua i requisiti minimi di sicurezza, al fine di proteggere i lavoratori e la popolazione da pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti degli impianti nucleari in via di dismissione, dalle strutture di stoccaggio di rifiuti radioattivi o da reattori di ricerca.
  • due schemi di decreti legislativi che disciplinano le sanzioni per la violazione dei Regolamenti europei n. 689 e n. 1272 del 2008. Il primo, relativo all’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose, è diretto a promuovere una maggiore responsabilità nel commercio internazionale di tali sostanze, nonché a tutelare le esigenze informative dei consumatori. Il secondo, che disciplina i nuovi criteri di classificazioni ed etichettatura di sostanze e miscele, è diretto al superamento delle problematiche emerse nella corretta classificazione di tali prodotti, stabilendo maggiori condizioni di prevenzione e tutela della salute pubblica. Sui testi saranno acquisiti i pareri prescritti.

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza al fine di accelerare le procedure necessarie all’individuazione di un sito per lo smaltimento dei rifiuti dell’area romana, in vista della chiusura programmata della discarica di Malagrotta. E’ stato inoltre prorogato lo stato d’emergenza per consentire il completamento degli interventi di messa in sicurezza e smaltimento dei rifiuti industriali nello stabilimento Ecolibarna, in Serravalle Scrivia (AL).

 

Comments are closed.