SOCIETA’. Devastata cooperativa di Libera. Don Ciotti: “Andiamo avanti senza paura”

Devastata la cooperativa agricola Valle del Marro creata dall’associazione Libera su terreni confiscati alla ‘ndrangheta. La scorsa notte a Gioia Tauro persone non identificate, dopo essersi introdotte nella sede forzando il cancello d’ingresso, hanno danneggiato un capannone e rubato numerosi attrezzi agricoli dalla cooperativa agricola, che si trova in località Ponte Vecchio di Gioia Tauro ed è stata creata nel 2005 dall’associazione di don Luigi Ciotti su terreni confiscati alle cosche Piromalli e Mammoliti. "Andiamo avanti, senza paura e senza alcuna esitazione, forti anche della presenza dello Stato al nostro fianco – ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti – Siamo tranquilli anche perché il nostro impegno per la legalità non subirà alcun cedimento".

La cooperativa è gestita da un gruppo di giovani guidati da don Pino De Masi, referente di Libera in Calabria, e si dedica alla produzione agricola con la coltivazione, in particolare, di uliveti e agrumeti. La Valle del Marro gestisce circa trenta ettari di terreni agricoli nella Piana di Gioia Tauro, confiscati alla ‘ndrangheta nell’ambito del progetto "Libera Terra" che promuove la creazione di imprese sociali nel settore agro-biologico su terreni confiscati alla criminalità organizzata. La cooperativa è dedita all’agricoltura biologica (i settori: coltivazione e trasformazione di ortaggi, raccolta di olive e produzione di olio, produzione di miele) e intende dare ai giovani del territorio la possibilità di investire su un’occasione di sviluppo economico e riscatto sociale.

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