SOCIETA’. Direttiva Bolkenstein: domani la manifestazione a Roma contro il provvedimento

Stop alla proposta di direttiva Bolkenstein per la difesa dei diritti sociali e del lavoro, per i beni comuni e i servizi pubblici. E’ quanto si legge in una nota di un cartello di associazioni che aderiscono alla giornata europea di mobilitazione, prevista per domani 15 ottobre a Roma, promossa dalle reti di movimento e sindacali del FSE (Forum Sociale Europeo) per il ritiro. L’appuntamento della manifestazione nazionale è in piazza della Repubblica alla ore 15.

La proposta di direttiva Bolkenstein prende il nome del suo propositore, l’ex-commissario europeo per la concorrenza ed il mercato interno Frits Bolkenstein. Il provvedimento, approvato in Commissione europea nel gennaio 2004, andrà in prima lettura al Parlamento Europeo il prossimo 24 e 26 ottobre. In particolare, la direttiva ha lo scopo di liberalizzare la concorrenza nei servizi. "L’obiettivo della proposta di direttiva – si legge nel testo del provvedimento – è quello di stabilire un quadro giuridico che elimini gli ostacoli alla libertà di stabilimento dei prestatori di servizi ed alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri e che garantisca a prestatori e destinatari dei servizi la certezza giuridica necessaria all’effettivo esercizio di queste due libertà fondamentali del trattato".

Tra le novità previste vi è il "principio del paese origine", secondo il quale un fornitore di servizi è sottoposto unicamente alla legge del paese in cui ha sede l’impresa e non a quella del paese dove fornisce il servizio. Tale principio rappresenta proprio uno degli aspetti della riforma messi sotto accusa dal gruppo socialista ed i gruppi della sinistra europea, insieme all’ampiezza del campo di intervento, che non esclude i servizi sociali ed alla persona e agli aspetti relativi al diritto del lavoro, al distacco dei lavoratori, al dumping sociale.

Secondo un cartello di associazioni a sostegno del ritiro della direttiva, "oggi più che mai, diritti del lavoro, beni comuni e servizi pubblici sono sotto attacco sia a livello globale, europeo, nazionale e locale. E’ ora di dire basta a questa continua sottrazione di diritti sociali e di cittadinanza. E’ ora di dire basta alla precarizzazione del lavoro e della vita".

Anche i Democratici di Sinistra aderiranno domani alla manifestazione contro la direttiva Bolkenstein. Secondo i Ds "E’ essenziale che il progetto di direttiva non limiti in alcun caso la legislazione comunitaria esistente e in corso d’adozione, in particolare sul distacco dei lavoratori, la protezione sociale dei lavoratori migranti, i lavoratori interinali e il mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali. Inoltre l’applicazione di questa direttiva non può indebolire le regole in materia di condizioni del lavoro, né rimettere in questione i principi fondamentali, come stabiliti dalle legislazioni nazionali dei paesi dell’Unione Europea e dalle convenzioni collettive".

Le associazioni aderenti la manifestazione sono: Campagna Nazionale "Stop Bolkestein! Stop Gats" – Arci – Attac Italia – Abruzzo Social Forum – Beati costruttori di pace – Carta – CNS Ecologia Politica – Confederazione Cobas – Coordinamento dei collettivi universitari Roma – Crbm – Filcem Cgil – Fiom Cgil – Flc Cgil – Forum Ambientalista – Forum per la democrazia costituzionale europea – Forum sociale del ponente genovese – Fp Cgil – Giovani comunisti/e – Giuristi Democratici Roma – Il Manifesto – Legambiente – Liberazione – Lunaria – Marcia mondiale delle donne – Pdci – Prc – Punto Rosso Forum Mondiale delle Alternative – Giampiero Rasimelli (portavoce Forum Terzo Settore) – Rete dei Forum e dei movimenti toscani – Rete Lilliput – Rete 28 aprile della Cgil -Rete Verso il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua – Rivista Erre – S.in Cobas – Sult – Unione degli studenti – Unione degli Universitari – Verdi.

Per maggiori informazioni vai al sito www.stopbolkestein.org.

Clicca qui per scaricare il testo della "Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno".

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