SOCIETA’. Domani anche gli animalisti scenderanno in piazza

Anche il movimento animalista scenderà in piazza domani a Roma per chiedere una svolta efficace al governo Prodi anche in tema di diritti animali. Gli animalisti, che si incontreranno in piazza della Repubblica, porteranno le proprie proposte all’interno degli altri temi della manifestazione per affermare che anche i diritti di chi non appartiene alla nostra specie hanno piena cittadinanza tra i temi alla base della costruzione di una società più giusta, equa e nonviolenta.

La richiesta al governo Prodi è quella di rispettare gli impegni in tema di diritti degli animali, riportati nel programma dell’Unione. In particolare

vivisezione: siano fissati impegni concreti per la diffusione dei metodi alternativi con l’obiettivo di una progressiva e completa sostituzione degli animali nelle sperimentazioni; sia stabilito anzitutto l’obbligo di utilizzo dei metodi sostitutivi la cui validità scientifica è già stata certificata;

allevamenti, trasporti e macellazioni: sia "rivista la normativa sul benessere degli animali negli allevamenti, stabilendo rigidi principi etologici per salvaguardare il benessere di tutti gli animali utilizzati nell’industria zootecnica, prevedendo efficaci strumenti di controllo e monitoraggio";

biodiversità: siano aumentati i fondi per la protezione e l’aumento dei
parchi e delle aree protette nel nostro paese;

inserimento della tutela dei non umani nella Costituzione;

prodotti di foca: si approvi una legge definitiva che vieti l’importazione e il commercio di tutti i prodotti derivanti dall’uccisione delle foche (pelli, pellicce, grasso e olio).

Inoltre gli animalisti chiedono che il Governo dia seguito alle seguenti proposte, già elaborate dalle associazioni animaliste:

caccia: rapida approvazione della proposta di legge n.° 1668, che impedisce ai cacciatori il libero accesso ai fondi privati – garantito oggi dal retaggio legislativo dall’epoca fascista – costituente gravi pericoli per l’incolumità pubblica e limitazioni della libertà personale per milioni di privati cittadini, con conseguente allarme sociale; divieto di concessione di deroghe ai cacciatori da parte degli Enti Locali e piena applicazione della legge 157/92 e delle recenti normative comunitarie in materia venatoria;

alimentazione: approvazione della proposta di legge che garantisce l’offerta di un’alternativa vegetariana e vegana correttamente bilanciata in tutte le mense pubbliche (ospedali, scuole, uffici pubblici, ecc.); elaborazione di programmi informativi ed educativi sui vantaggi dell’alimentazione vegana/vegetariana per la salute umana, ad opera del Ministero della Salute.

 

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