SOCIETA’. Domani sciopero dei trasporti. Asstra: “Agitazione incomprensibile”

Domani, 28 aprile, si fermeranno per otto ore (dalle 8.30 fino alle 16.30) autobus, tram e metropolitane, per uno sciopero nazionale di tutti i dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico locale proclamato dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Lo confermano i sindacati ricordando che l’agitazione è stata proclamata a sostegno della vertenza per il rinnovo del secondo biennio economico del contratto (2006-2007).

"Uno sciopero che risulterà incomprensibile ai cittadini, che come al solito ne patineranno le conseguenze, e soprattutto alla classe politica, visto che il nuovo Parlamento si insedierà proprio in quella giornata". E’ quanto sottolinea Marcello Panettoni, presidente di Asstra, l’associazione che rappresenta le aziende di trasporto pubblico locale, a proposito dello sciopero di 8 ore dopodomani di autobus, metro e tram.

"Al sindacato, a cui confermiamo la disponibilità a proseguire il confronto, ribadiamo – conclude Panettoni – che i problemi economici strutturali gravissimi che affliggono il settore, che fanno da sfondo alla vertenza contrattuale, non si risolvono con gli scioperi, ma vanno affrontati con serietà ed impegno prima di tutto con le Istituzioni e la contro parte sociale. Per uscire dalla crisi strutturale e salvaguardare i diritti dei lavoratori, il settore ha infatti assoluta necessità di concertazione e di un tempo minimo affinché il Parlamento ed il Governo possano assumere, senza subire il ricatto del blocco delle città, quei provvedimenti strutturali necessari ad assicurare la mobilità dei cittadini".

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