SOCIETA’. Donne italiane, 6 su 10 sono preoccupate per la loro sicurezza

In Italia 6 donne su 10 sono fortemente preoccupate per la sicurezza propria e dei familiari. E’ quanto emerge dalla prima ricerca nazionale sul tema Le donne e la sicurezza, promossa dalla Fondazione no profit Enzo Hruby e realizzata da Astra Ricerche su un campione di 700 donne tra i 14 e i 79 anni, rappresentativo di circa 24 milioni di persone. Lo riferisce il Comune di Milano in una nota.

Le più insicure sono le donne che vivono nel Sud Italia, in particolare tra i ceti medio-bassi, dove 4 su 10 sono state vittime di reati: (1 su 5) di rapine e furti in casa o di scippi in luoghi pubblici, specie nelle grandi aree urbane del Centro-Nord. "A fronte di questo diffuso allarme sociale – si legge nella nota – oltre la metà delle italiane (il 51,2%) non fa nulla per proteggersi".

"Sono 14milioni le donne preoccupate per la propria sicurezza – ha commentato l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna- e 12 milioni quelle che temono scippi e furti fuori casa. Eppure l’80% dei reati minori non viene denunciato. Questo ci dice che le istituzioni e chi è preposto alla salvaguardia dell’incolumità del singolo ha ancora molto da fare".

"Nella lotta contro il senso di insicurezza generale – ha aggiunto Landi – l’Assessorato alla salute ha avviato il progetto Cintura Rosa che affronta, con occhio attento, anche l’aspetto psicologico della persona. Siamo arrivati alla sesta edizione e contiamo già 1000 donne in lista d’attesa, un segno dell’alto gradimento di questi corsi che hanno l’obiettivo di insegnare ad affrontare situazioni violente anche, ma non solo, acquisendo nozioni di autodifesa".

"Le istituzioni possono guardare alle tecnologie del settore privato – ha proposto il Presidente del Consiglio comunale di Milano, Manfredi Palmeri – per aumentare la sicurezza, sia reale sia percepita, dei cittadini nell’assoluto rispetto della privacy: gli impianti di videosorveglianza di banche, imprese e negozi potrebbero essere messi al servizio della città, anche attraverso opportuni incentivi fiscali, integrandosi tra loro e con i sistemi di sicurezza a disposizione delle Forze dell’Ordine".

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