SOCIETA’. Droga, Bruxelles contro le nuove droghe e l’aumento di consumo di cocaina

Ogni anno, nell’Unione Europea, circa 7.000 persone muoiono di overdose. Si stima che gli europei che hanno consumato sostanze illecite nell’ultimo anno siano dai 25 ai 30 milioni, di cui 4 milioni di consumatori di cocaina. I decessi per cocaina sono stati circa 1.000. Le urgenze da affrontare, secondo la Commissione Europea che oggi ha pubblicato la sua valutazione sui progressi compiuti dall’UE contro la droga, sono: la lotta all’aumento dei decessi legati alla cocaina e all’emergere di nuove droghe e nuove rotte del narcotraffico internazionale.

"Sono milioni i cittadini europei toccati dal problema dell’abuso di droghe e dei reati connessi. Malgrado gli incoraggianti progressi compiuti c’è ancora da fare per ridurre i danni provocati dalla droga e reagire rapidamente alle nuove sostanze che entrano sul mercato – ha affermato la Vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza – Sollecito quindi i governi dell’UE a mantenere attivi i servizi di prevenzione e di trattamento delle tossicodipendenze malgrado la crisi economica che rischia di aggravare il fenomeno droga nell’UE."

La relazione pubblicata oggi valuta i progressi compiuti negli ultimi 18 mesi. Questi i dati più significativi:

  • un calo dei nuovi casi di HIV fra i consumatori di droghe, come conseguenza dei considerevoli investimenti effettuati negli ultimi 10 anni dai governi dell’UE nelle misure preventive;
  • una maggiore cooperazione nella lotta al traffico illecito di stupefacenti, grazie all’adozione di 2 nuovi programmi per condividere informazioni di intelligence e sviluppare tecniche di lotta contro la droga in Africa occidentale, e di un patto europeo di lotta contro il traffico internazionale di droga per smantellare le rotte della cocaina e dell’eroina;
  • un approccio più strategico alla ricerca, per contribuire allo sviluppo di politiche per ridurre gli effetti nocivi, a livello sia di salute che sociali, del consumo di stupefacenti;
  • il rapido emergere di nuove droghe commercializzate come alternative legali alle droghe illecite ("legal highs"), quali il mefedrone, un eccitante simile all’ecstasy che la Commissione ha recentemente proposto di dichiarare illegale nell’UE;
  • l’aumento dell’uso combinato di droghe lecite e illecite;
  • l’aumento dei decessi per overdose di cocaina;
  • i rapidi cambiamenti delle rotte del narcotraffico messi in atto dalla criminalità organizzata per aggirare le barriere create dagli Stati membri;
  • l’aiuto esterno ai paesi terzi sarebbe più efficace se le politiche si concentrassero di più sulla riduzione della domanda di stupefacenti in quei paesi.

L’attuale crisi economica potrebbe avere ripercussioni sul fenomeno droga nell’UE. Le difficoltà economiche possono portare a un aumento del consumo di droga tra i gruppi vulnerabili; per questo la Commissione esorta gli Stati membri a mantenere i finanziamenti per i servizi di trattamento delle tossicodipendenze. La relazione di oggi è il primo passo di una valutazione dell’efficacia globale del Piano d’azione dell’UE in materia di lotta contro la droga e dei risultati di tali azioni in termini di miglioramento del fenomeno droga. L’anno prossimo la Commissione valuterà la strategia dell’Unione europea in materia di droga per il periodo 2005-2012 e i due piani d’azione in materia di lotta contro la droga.

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