SOCIETA’. Due spot, uno italiano e uno europeo, per fermare la violenza nel calcio

"I tifosi violenti vigliacchi all’ultimo stadio" è la frase conclusiva di uno spot televisivo di 30 secondi che partirà domani sui media e che è stato presentato oggi dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni e dal Capo della Polizia Antonio Manganelli al Consiglio dei Ministri, riunitosi in mattinata a Palazzo Chigi. Lo spot fa parte della campagna di comunicazione realizzata dall’Ufficio Stampa del Ministero dell’Interno, in collaborazione con la Polizia di Stato, per sensibilizzare i giovani a diffondere i valori veri dello sport. Il testimonial della campagna è il pugile vicecampione olimpionico di Pechino Clemente Russo, che ha indossato una maglietta con il logo "Stop alla violenza".

Maroni ha ritenuto ormai chiusa la questione sugli episodi di violenza accaduti domenica 31 agosto, nell’ambito della prima partita del campionato di calcio italiano, e ha detto che, tutti insieme, bisogna "garantire che gli incontri di calcio possano essere svolti in piena sicurezza per il piacere di andare allo stadio". Il Ministro ha poi precisato che "c’è pieno accordo tra l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, il Casms e il Viminale". Infatti "mentre i primi due conoscono a fondo le realtà legate alle partite di calcio, la responsabilità finale dell’ordine pubblico nel nostro paese è comunque riservata al ministero dell’Interno e, quindi, al prefetto della città dove si svolge l’evento".

Intanto oggi arriva dall’Europa un’iniziativa in linea con quella presa dal Governo italiano. La Commissione Ue, l’Uefa (Unione europea delle federazioni calcistiche) e l’Ong Fare (Football against racism in Europe – Calcio contro il razzismo in Europa) hanno lanciato uno spot tv comune per sensibilizzare alla tolleranza. Lo spot mostra tre gruppi di tifosi di calcio in scenari diversi, ma colti nel momento più eccitante di una partita, cioè il gol: malgrado la diversa cultura, origine o lingua, i tifosi sono accomunati dalla passione per il calcio e vivono la partita allo stesso modo con reazioni identiche. Milioni di spettatori dentro e fuori dall’Ue potranno assistere allo spot, che verrà mandato in onda durante l’intervallo di tutte le partite di Champions League trasmesse durante la stagione, a partire dal 16 settembre. Il pubblico potenziale dovrebbe essere di oltre 140 milioni di spettatori per ogni settimana in cui vie3ne disputata la Champions League. Solo in Europa verrà trasmesso in 40 Paesi.

"È già il secondo spot TV coprodotto dall’UEFA e dalla Commissione europea nell’arco di due anni", ha sottolineato il segretario generale dell’UEFA David Taylor. "Si tratta di modo eccellente per approfondire le nostre relazioni. L’UEFA applica una politica di tolleranza zero contro il razzismo nel calcio, e il nuovo spot conferma il nostro inflessibile impegno in materia." La Commissione presto presenterà la nuova Comunicazione strategica sul multilinguismo, che sottolinea l’importanza dell’apprendimento delle lingue e la necessità di tutelare e promuovere la diversità culturale e linguistica. "Un senso di appartenenza comune basato sulla diversità linguistica e culturale rappresenta un potente antidoto contro l’intolleranza", ha dichiarato Leonard Orban, Commissario europeo per il multilinguismo. "Migliorando la comprensione reciproca, il multilinguismo può infatti contribuire in misura significativa al dialogo tra i popoli, a scuola, sul luogo di lavoro o nel tempo libero. Come dimostra questo spot TV della durata di 30 secondi, il calcio è un ottimo veicolo per l’interazione e la scoperta di culture e lingue diverse."

 

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