SOCIETA’. Educare al primo soccorso: un progetto italiano fa scuola in Europa

Si chiama Progetto Salva quello ideato dall’ospedale di Lignano che, in azione da due anni, ha formato 2700 ragazzi delle scuole superiori in provincia di Milano al primo soccorso. Ed ora questo progetto fa scuola in Europa, partecipando, come modello guida per l’educazione al primo soccorso, al prossimo congresso internazionale European Resucitation Council che si terrà a Colonia il 2 e 3 ottobre.

"Se tutti sapessimo cosa fare in situazioni di emergenza – spiega Sergio Morra, ideatore del progetto e responsabile della Struttura Semplice coordinamento emergenza territoriale – si potrebbero salvare 60mila vite l’anno solo in Italia, 1 ogni mille abitanti".

Il Progetto Salva è cofinanziato dalla Regione Lombardia e dalla Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate.

"Siamo stati i primi a partire e la nostra esperienza sta facendo scuola – afferma Morra – I nostri obiettivi per le lezioni a scuola sono stati duplici: da una parte abbiamo voluto insegnare ai ragazzi a dare il primo soccorso in caso di arresto cardiaco, dall’altro abbiamo voluto renderli consapevoli della gravità della situazione che si trovano ad affrontare, in modo da riuscire a dare corrette indicazioni al 118 perché i soccorsi siano tempestivi ed adeguati".

L’obbiettivo principe del progetto è quello di diffondere attraverso la popolazione scolastica i rudimenti di primo soccorso all’intera popolazione, in modo da abbassare nel tempo il numero dei morti per arresto cardiaco, e migliorare le loro condizioni di sopravvivenza, Un intervento tempestivo, infatti, permette un recupero migliore. Bastano 28 euro a studente perché la cultura della prima emergenza si diffonda. Il corso proposto dall’Ospedale di Legnano prevede tre ore di teoria e due di pratica di rianimazione su appositi manichini.

"Siamo convinti che il primo soccorso debba entrare come materia stabile nelle scuole – spiega Lidio Clementi, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate – per questo abbiamo appoggiato questo progetto da subito e siamo orgogliosi di avere sostenuto la sua realizzazione grazie al nostro contributo. Questo è il nostro modo di fare banca, sostenendo e facendo crescere la comunità locale che ci ospita".

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