SOCIETA’. Elezioni politiche 2006, come verranno attribuiti i seggi

Lo scorso 14 dicembre il Senato ha dato il via libera definitivo alla nuova legge elettorale, "Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica". Secondo la nuova normativa per la Camera dei Deputati la riforma elettorale prevede una rappresentanza proporzionale in ambito nazionale, mentre per il Senato viene rispettato il principio della sua formazione su base regionale.

Per la Camera dei Deputati accedono alla ripartizione dei seggi solo le coalizioni che abbiano superato il 10% dei voti validi sul piano nazionale e, al loro interno, i partiti che abbiano superato il 2% o che rappresentino minoranze linguistiche, nonché la migliore lista sotto soglia, cioè quella che abbia ottenuto più voti tra le liste che non sono arrivate al 2%. Al riparto dei seggi parteciperanno anche le singole liste non collegate che abbiano ottenuto almeno il 4 per cento dei voti validi nazionali, nonché liste collegate a coalizioni non ammesse, ma che abbiano raggiunto singolarmente tale soglia, oltre a liste rappresentative di minoranze linguistiche.

Per il Senato, il cui riparto dei seggi si effettua su base regionale, sono previste tre soglie di sbarramento: 20% per le coalizioni, 3% per le liste coalizzate; 8% per le liste non coalizzate.

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