SOCIETA’. Emendamento alla manovra: sopprimere il CNCU

Abolire il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti. Nella contorta elaborazione della manovra economica, oggetto di continui cambi di direzione, spunta un emendamento che prevede la soppressione del CNCU, l’organismo rappresentativo delle associazioni dei consumatori a livello nazionale. Per la conversione in legge del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, è stato infatti presentato un emendamento (all’articolo 1, comma 31) che aggiunge questa disposizione: "È altresì soppresso il Consiglio Nazionale dei Consumatoli e degli Utenti (CNCU)".

L’emendamento porta la firma dei senatori Maurizio Saia e Salvo Fleres (Gruppo coesione nazionale – Io Sud – Forza del Sud) e dovrebbe essere votato fra oggi e questa notte. A meno che non venga ritirato, come ha subito chiesto il senatore Elio Lannutti.

Il CNCU è stato istituito con la legge 30 luglio 1998, n° 281, confluita nel Codice del consumo, e ha il compito di contribuire a rafforzare la posizione dei consumatori e degli utenti nel mercato. Di fronte alla prospettiva della sua soppressione, non si fanno attendere le reazioni delle associazioni.

Dichiara Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino: "Le biografie politiche dei due personaggi illustrano bene le motivazioni e la fondatezza della richiesta: Saia è noto soprattutto perché a maggio 2006 accusò di "lesbismo" Rosy Bindi, ritenendola quindi inadatta a fare il Ministro della famiglia; Fleres invece è noto per le sue battaglie contro i privilegi della casta… è suo l’emendamento che annullò il taglio degli stipendi dei parlamentari previsto dalla Finanziaria 2011". Stigmatizza Longo: "Evidentemente la voce dei consumatori dà fastidio e vogliono sopprimerla".

Il senatore dell’Idv Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, ha chiesto subito il ritiro dell’emendamento. Conferma Lannutti: "Ho chiesto al senatore Fleres di ritirare questo emendamento. E mi ha garantito che verrà ritirato. Ci auguriamo, dunque, che venga ritirato in giornata. Altrimenti verranno cancellate le battaglie dei consumatori".

Ma si può davvero andare verso la soppressione del CNCU? Lannutti ricorda: "Hanno già tagliato i fondi all’editoria delle associazioni dei consumatori, hanno stravolto la class action, hanno cancellato le liberalizzazioni di Bersani, hanno assecondato i desiderata dei banchieri, sono stati aumentati i tassi soglia dell’usura, le battaglie sull’anatocismo sono state stravolte e ora aspettiamo la pronuncia della Consulta… Confido che il senatore Fleres ritiri l’emendamento, altrimenti il risultato è che si cancellano le associazioni dei consumatori".

E tutti gli enti dichiarati inutili, che portano a sperpero di denaro ma non vengono mai soppressi? Il paragone è di Mario Finzi, presidente Assoutenti, che spiega: "Da decenni esiste un elenco di enti dichiarati inutili che per legge devono essere soppressi e invece continuano a esistere, pagando consigli di amministrazione, presidenti e dipendenti. I parlamentari ritengono urgenti sopprimere un organismo, il CNCU, in cui siedono gratuitamente i rappresentanti dei consumatori? Se questo è un rimedio per la crisi – sferza Finzi – siamo disponibili a qualsiasi sacrificio ma è strano che si senta l’esigenza di sopprimere un organismo che non costa, tenendo invece in vita quelli che dispensano stipendi agli amici della Casta".

 

di Sabrina Bergamini

La riproduzione di questo contenuto è autorizzata esclusivamente includendo il link di riferimento alla fonte Help Consumatori

 

 

Comments are closed.