SOCIETA’. Esami maturità, i consigli dell’Ospedale Bambino Gesù contro lo stress da “ripassone”

Gli esami di maturità e lo stress da "ripassone finale". Ne è coinvolto mezzo milione di studenti, alle prese con la prova orale degli esami di maturità 2011. L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù dà qualche consiglio per affrontare gli ultimi giorni. "L’ansia è una reazione naturale che aiuta a migliorare la prestazione – dicono gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – ma per riuscire ad affrontare l’esame nel modo migliore ci sono alcuni accorgimenti che gli studenti, così come i loro genitori, dovrebbero seguire o, per chi li ha già sostenuti, aver seguito".

Ecco quindi qualche consiglio utile che si trova sul sito tupuoi.org – dedicato al benessere dei giovani e alla promozione di sani stili di vita:

  • È utile pianificare le ore studio e soprattutto distribuirle nell’arco della giornata in modo tale da garantire pause e uscite;
  • L’alternanza studio/pausa è fondamentale per il recupero e il dispendio di energia mentale; la mente ha bisogno di pause per mantenersi lucida e assimilare le nozioni;
  • Si può uscire con gli amici (e i genitori possono incoraggiare le uscite) purché non si sottragga troppo tempo allo studio;
  • Può essere utile ripetere ad alta voce e/o studiare con i compagni;
  • Evitare digiuni o abbuffate; consumare piuttosto pasti regolari e spuntini durante il giorno che consentono di assimilare zuccheri e sostanze necessarie per lo stato di vigilanza e per dare energia al cervello;
  • È fondamentale anche il supporto dei genitori che in questa fase devono quotidianamente apprezzare lo sforzo del figlio, in un’ottica di condivisione delle preoccupazioni e delle paure, magari anche ricordando loro che in tanti hanno già superato lo "scoglio" e sono sopravvissuti;
  • Evitare la creazione di aspettative sproporzionate e soprattutto evitare atteggiamenti competitivi e concorrenziali fra il figlio e i compagni.

Il suggerimento più importante è di mettercela tutta, ricordando però che "l’esito dell’esame non è legato al nostro futuro"; non prendere il voto sperato o desiderato non è assolutamente un dramma che ci porteremo dietro tutta la vita. Molti geni del passato e del nostro tempo avevano risultati non esaltanti tra i voti in pagella; chissà che tra i maturandi 2011 non ci sia un novello Albert Einstein o Mark Zuckerberg.

 

 

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