SOCIETA’. Eurispes: italiani e AACC, esprime fiducia il 55%

Il 55% degli italiani esprime fiducia nei confronti delle associazioni dei consumatori. Nella valutazioni che l’Eurispes svolge, interrogando gli italiani sulla fiducia che provano nei confronti delle Istituzioni, entrano quest’anno, per la prima volta, anche le associazioni dei consumatori, che raccolgono dagli intervistati un 55% di fiducia. Un dato che Eurispes interpreta come "una fiducia a metà": "Le Associazioni dei consumatori conquistano subito un buon risultato raccogliendo il 55% della fiducia – rileva l’istituto – Considerando il ruolo che esse svolgono e la loro diffusione sul territorio forse sarebbe stato lecito attendersi una performance più ampia. Evidentemente vi è ancora una distanza da colmare tra l’offerta di tutela che propongono al cittadino e le attese e i problemi dei consumatori".

Un’interpretazione sulla fiducia espressa dai cittadini alle associazioni dei consumatori viene da Mario Finzi, presidente di Assoutenti, che spiega a Help Consumatori: "Dobbiamo scontare il fatto che, a differenza dei partiti e delle istituzioni che sono presenti su tutto il territorio nazionale, dai piccoli comuni alle grandi città, noi siamo presenti solo dove possiamo, quindi è normale che alcuni cittadini, che vivono in piccoli comuni, non abbiano la possibilità di un’interlocuzione con le associazioni dei consumatori. Do però un giudizio molto positivo sul fatto che più della metà dei cittadini italiani riconosca alle associazioni dei consumatori la positività della loro azione e della loro rappresentatività. Il fatto che naturalmente è la prima volta che questa fiducia viene misurata fa sì che non possiamo sapere se questa rappresentatività sia in crescita o in diminuzione. Sarà interessante vedere in futuro se le associazioni dei consumatori conserveranno tale fiducia".

Ma a parte il dato dell’Eurispes, qual è la percezione dell’andamento della fiducia dei cittadini nel tempo? "È una prospettiva di crescita – commenta Finzi – Negli ultimi 15 anni c’è stata una crescita progressiva, ed è significativo che questa crescita contrasti con un calo progressivo degli altri organismi che rappresentano i cittadini. Man mano che i partiti perdono quota, rilevo che i cittadini si sentono più rappresentati dalle associazioni dei consumatori che dai partiti".

Per il resto, gli italiani che emergono dalla rilevazione Eurispes sono sempre più sfiduciati nei confronti delle Istituzioni: nel 2011 "solo il 2,2% degli italiani dichiara che la propria fiducia nelle Istituzioni è aumentata nel corso dell’ultimo anno, mentre per il 68,5% è diminuita e per il 27,5% è invece rimasta invariata". I delusi sono aumentati del 22%, passando dal 45,8% del 2010 al 68,5% del 2011.

È quanto afferma l’Eurispes che anticipa con questi dati il contenuto di una sezione del prossimo Rapporto Italia 2011, attraverso il quale è stata misurata la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni. Il calo viene spiegato in questo modo: "Questo risultato potrebbe essere imputato ad un insieme complesso di fattori che in buona misura può coincidere con il senso di insicurezza generale provocato da una crisi economica che fa sentire il proprio peso sulla qualità complessiva della vita dei cittadini; da un senso di generale insicurezza e di timore per il futuro; dalla litigiosità dei partiti e dallo scontro continuo tra le Istituzioni e i poteri dello Stato".

Aumenta il consenso per il Presidente della Repubblica: la fiducia espressa dai cittadini è nell’ultimo triennio in constante crescita: passa dal 62,1% del 2009 al 67,9% del 2010 sino a raggiungere il 68,2% di quest’anno.

Solo il 14,6% si dichiara molto o abbastanza fiducioso nel Governo; l’84,2% afferma di avere poca o nessuna fiducia e l’1,2% non sa esprimere un giudizio al riguardo o non risponde. Il Governo registra una flessione di fiducia del 12%, e sfiduciati sono soprattutto i giovani. Anche il Parlamento si segnala per dati sconfortanti: solo il 15% dei cittadini si dichiara fiducioso.

Bene invece la magistratura: "Dal 2004, anno nel quale si esprimeva un livello di fiducia del 52,4%, il trend della fiducia accordata alla magistratura è stato sempre positivo, fatta salva una flessione nel 2006 (38,6%) e nel 2007 (39,6%). Si passa, infatti, dal 39,6% del 2007 al 42,5% del 2008; dal 44,4% del 2009 al 47,8% del 2010 sino al 53,9% del 2011".

Stabili i sindacati, continua invece la flessione per i partiti politiciche, rileva l’Eurispes, "declinano progressivamente e inesorabilmente nella fiducia degli italiani. È una caduta che ha origini lontane e che sembra non debba arrestarsi. Solo per citare gli ultimi dati: si passa dal 12,8% del 2009 al 12,1% del 2010 e si assiste infine al crollo, segnalato quest’anno, al 7,1%".

 

di Sabrina Bergamini

 

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