SOCIETA’. Eurobarometro: i cittadini europei chiedono intervento contro povertà

In Europa quasi 80 milioni di persone, pari al 16% della popolazione, vive al di sotto della soglia di povertà. E i cittadini sono consapevoli del problema: in media, l’89% degli europei afferma che il loro governo deve adottare misure urgenti per affrontare la povertà. In tutta Europa il 53% dei cittadini ritiene che la responsabilità di combattere contro la povertà ricada essenzialmente sui governi nazionali, e anche se non viene attribuita una responsabilità primaria all’Unione, molti considerano rilevante il suo ruolo: per il 28% esso è "molto importante" e per il 46% "alquanto importante". Il 73% dei cittadini europei ritiene inoltre che la povertà sia un fenomeno diffuso nel proprio paese. Sono alcuni dei risultati di una indagine Eurobarometro presentata oggi dalla Commissione europea in vista dell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che si svolgerà nel 2010.

Le principali cause della povertà secondo gli intervistati sono gli alti tassi di disoccupazione (52%) e i salari inadeguati (49%), insieme a prestazioni sociali e a pensioni insufficienti (29%) e al costo eccessivo di un alloggio decente (26%). Fra le condizioni "personali" vengono invece citati la mancanza di istruzione, formazione o qualifiche, la povertà "ereditata" e la dipendenza da alcol e droga.

"I risultati dell’indagine indicano che cittadini europei sono ben consapevoli delle problematiche della povertà e dell’esclusione sociale nella società odierna e desiderano che si faccia di più per affrontarla – ha affermato Vladimír Špidla, Commissario responsabile per gli Affari sociali – Mentre la maggior parte degli intervistati ritiene che sia il proprio governo a doversi fare carico di tale responsabilità, tre quarti dei cittadini si attendono che anche l’Ue svolga un ruolo importante in tal senso. L’imminente Anno europeo ci offre un’opportunità unica per porre al centro dell’attenzione in tutta l’Ue la necessità di lottare contro la povertà."

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