SOCIETA’. Europei pessimisti verso il contesto economico attuale e futuro. Eurobarometro 2008

I cittadini europei fanno una valutazione pessimistica, molto più negativa rispetto allo scorso anno, dell’attuale contesto economico dell’Ue. E’ quanto emerge dall’indagine "Eurobarometro Standard" che, tra il 6 ottobre e il 6 novembre 2008 ha intervistato 30.130 persone per fare una quadro dell’autunno 2008.

Il 69%, cioè il 20% in più dell’autunno 2007, ritiene che la situazione della propria economia nazionale sia difficile, rispetto al 58% (+31) che considera l’economia europea in una situazione difficile. La valutazione dell’attuale situazione economica mondiale – una domanda introdotta per la prima volta in questa indagine – rispecchia la valutazione dell’economia nazionale, che il 71% considera altrettanto difficile.

Gli europei sono anche molto pessimisti riguardo alle prospettive a breve termine. Più della metà ritiene che la situazione economica nel proprio paese peggiorerà nei prossimi dodici mesi, mentre il 41% esprime questo parere per quanto riguarda la situazione economica dell’Ue e il 49% per la situazione economica mondiale. Il 37% dei cittadini Ue considera la situazione economica (+17) una delle due questioni più importanti che il proprio paese deve affrontare in questo momento, questione che è diventata la principale preoccupazione nazionale allo stesso livello dell’inflazione.

I tre principali indicatori degli atteggiamenti generali nei confronti dell’Unione europea – il sostegno al fatto di essere membri dell’Ue (53%, +1), i vantaggi percepiti risultanti dall’essere membri dell’Ue (56%, +2) e l’immagine dell’Ue (45%, -3) – rimangono stabili o indicano una leggera diminuzione dalla primavera del 2008.

Anche la fiducia nelle istituzioni europee rimane piuttosto stabile – Commissione europea, 47%, Parlamento europeo 51% Banca centrale europea 48% – ma c’è un leggero aumento nella tendenza alla mancanza di fiducia. Per quanto riguarda il conflitto in Georgia, l’Unione europea è considerata dal 26% dei cittadini europei come l’attore che ha avuto uno dei più importanti ruoli nel porre fine al conflitto e il 60% ritiene che tale conflitto avrebbe potuto avere un impatto sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico nell’Ue.

Circa la metà dei cittadini dell’Ue (48%) ritiene che l’ampliamento abbia rafforzato l’Ue e i due terzi circa (65%) che la caduta del muro di Berlino è stata positiva per l’Ue. Sviluppare l’economia e favorire la crescita nell’Ue sono considerati attualmente gli obiettivi principali per costruire l’Europa (23%) ma il 23% ritiene che migliorare il livello di vita di tutti i cittadini dell’Ue dovrebbe essere l’obiettivo principale del processo di costruzione europea.

"Il nuovo Eurobarometro – ha dichiarato Margot Wallstrom, Vicepresidente della Commissione Ue – riflette i tempi difficili in cui viviamo attualmente. I cittadini sono profondamente preoccupati dalla crisi economica. La sfida per l’Ue è mettere in atto il pacchetto destinato alla ripresa che è stato adottato recentemente. Sottolineo che le cifre relative al sostegno al fatto di essere membri dell’UE e i vantaggi percepiti non sono in diminuzione. Questo fa pensare che l’UE sia considerata una componente fondamentale della soluzione".

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