SOCIETA’. Expo 2015, Consumatori Lombardi: occasione per rilanciare qualità e sicurezza alimentare

A pochi giorni dall’assegnazione alla città di Milano dell’Expo 2015, il Paese auspica un nuovo rilancio per l’economia nazionale. Visto l’argomento centrale della prossima edizione, intitolata "Nutrire il pianeta, Energia per la vita", il Coordinamento Consumatori Lombardi (CCL) si augura che l’Italia colga l’occasione per promuovere a livello mondiale il proprio settore agroalimentare. Riaffermare la qualità del Made in Italy appare una sfida quanto mai necessaria, alla luce dei recenti scandali del comparto lattiero-caseario. Ciò al fine di garantire ai cittadini la massima tutela e sicurezza.

Tradizione ed innovazione. Sono questi i cardini su cui, secondo il CCL, dovranno puntare le produzioni alimentari del Belpaese. " Il tema dell’Expo 2015 – afferma Francesca Arnaboldi, attuale presidente del Coordinamento – focalizza l’attenzione sul diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta e ci auguriamo che il nostro Paese possa cogliere questa sfida anche offrendo ai cittadini consumatori maggiori garanzie di tutela e sicurezza. L’entusiasmo per l’Expo non ci può far dimenticare il recente allarme dei prodotti caseari come pure, più in generale, la necessità di garantire qualità e sicurezza in campo alimentare, ai cittadini lombardi e italiani".

"Abbiamo deciso di sfruttare – prosegue il presidente del CCL – la potenziale sinergia del Coordinamento Consumatori Lombardi, e naturalmente di tutte le associazioni che vorranno aderire, per intraprendere iniziative come risposta concreta agli allarmismi, più o meno giustificati, ma che da sempre non sono sufficienti né a proteggere i cittadini – consumatori, né a orientarli correttamente negli acquisti". Il CCL chiede un maggior impegno delle istituzioni e degli organismi preposti nelle attività di monitoraggio e controllo, per la salvaguardia delle salute dei consumatori. Allo stesso tempo l’associazione si concentrerà sulla valorizzazione dei prodotti locali e sulla diffusione di nuove forme di vendita, come la filiera corta ed i gruppi di acquisto, con l’obiettivo di arginare il fenomeno del caroprezzi.

 

 

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