SOCIETA’. Federutility lancia il primo Festival dell’Acqua

"Acqua": quando una parola racchiude in sé un mondo di significati. L’acqua non è solo risorsa indispensabile alla vita. Ha anche un valore simbolico fortissimo. È legata alla giustizia. Ha implicazioni filosofiche e religiose. Ha una dimensione culturale e spirituale. È motivo di guerra e di pace. È campo sul quale si fanno investimenti e si mettono soldi. È tema sul quale esercitare legalità.

L’acqua in tutte le sue dimensioni è la protagonista del primo Festival dell’Acqua che si svolgerà a Genova dal 4 al 10 settembre prossimi, organizzato da Federutility, la Federazione delle imprese idriche ed energetiche. Sarà una settimana densa di eventi: i "percorsi dell’acqua" comprendono giornate tecniche e workshop su tecnologie e investimenti, incontri culturali sui temi universali legati all’acqua, spettacoli, presentazione di libri, un concorso di design e architettura. Dal 12 settembre, l’evento proseguirà da Genova in tutta Italia attraverso la Staffetta dell’acqua, che attraverserà 12 città da Nord a Sud e sarà seguito dalla trasmissione radiofonica di Radio2 Rai Caterpillar.

Il Festival è stato presentato oggi a Roma da Federutility. La manifestazione inizialmente era prevista a giugno ed è stata poi spostata per non influenzare lo svolgimento del referendum sull’acqua. Proprio la consultazione referendaria, e la campagna di raccolta di firme che l’ha preceduta, hanno messo in evidenza quanto l’acqua sia diventata argomento centrale per l’opinione pubblica e il dibattito collettivo.

L’idea della Federazione è stata quella di ampliare il tradizionale incontro biennale H2O-Giornate tecniche dell’acqua per raggiungere un pubblico più ampio. "L’acqua – afferma Federutility – è stata declinata in tutte le sue forme, affiancandola alla filosofia, all’architettura, alla legalità, alla religione, agli equilibri internazionali, alla pace, allo spettacolo e alla letteratura, fino a costruirci intorno un programma denso di relatori, di testimonianze e spettacoli".

Ha detto il vicepresidente di Federutility Mauro D’Ascenzi presentando il Festival: "L’obiettivo è di aprire una discussione a più livelli attorno all’acqua e alla forma dell’acqua. Questo Festival è il tentativo di gettare il sasso in mare. Uno dei temi affrontati sarà quello de ‘i soldi nell’acqua’ e degli investimenti. La battaglia referendaria – ha proseguito – ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica la dimensione di questo problema, ma si rischia di non fare chiarezza fino in fondo. Vorremmo parlare di politica, di economia, delle aziende che permettono di far uscire l’acqua dal nostro rubinetto. L’acqua è come una fidanzata, il rapporto è fecondo se si cambia insieme". Il Festival attraverserà tutte le dimensioni dell’acqua per concludersi, il 10 settembre, con una Notte Bianca alla quale sono attesi 400 mila spettatori.

Si parlerà ad esempio de "l’acqua che unisce l’Italia", ripercorrendo il rapporto fra lo sviluppo degli acquedotti e l’Unità d’Italia. Tema di attualità, come dimostrano le parole di D’Ascenzi: "L’Unità d’Italia è passata anche attraverso le reti di acquedotti. Uno dei problemi del futuro sarà quello di mettere in rete il sistema: l’acqua ha un valore locale, ma se non si crea una interconnessione fra diversi sistemi di acquedotti si avranno zone baciate dall’acqua in abbondanza e zone in difficoltà".

Fra gli incontri del festival, si segnalano "Fame d’acqua e sete di giustizia", che punterà i riflettori sulla gestione delle risorse idriche nei paesi in via di sviluppo – la presenza d’acqua è determinante per le speranze di vita dei neonati e per lo sviluppo di migrazioni causate da emergenze ambientali. Si parlerà di acqua e pace in Medio Oriente, nel contesto geopolitico del conflitto fra Israele e Palestina. Si analizzerà il rapporto fra acqua e legalità (con una lectio magistralis del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso). Si concentrerà la riflessione sul rapporto fra acqua, politica ed economia all’indomani del referendum, mettendo a confronto non solo le diverse posizioni ma anche le misure che dovranno riempire un vuoto legislativo.

Altro tema del Festival sarà quello de "I soldi nell’acqua", concentrato sugli investimenti necessari a innovare il servizio. Del resto, l’Italia sconta problemi legati ad alte perdite di acqua nella rete, in media il 40%, e all’arretratezza dei sistemi di depurazione, causa di procedure di infrazione da parte della Commissione europea. Ma se il primo problema è spesso oggetto di discussione, ha detto il vicepresidente Federutility, si tende a trascurare il secondo: "L’acqua che si perde in qualche modo ritorna nelle faglie. Mentre con l’acqua sporca – ha detto D’Ascenzi – sporchiamo il futuro delle nuove generazioni".

A partire dal 12 settembre, ci sarà poi la Staffetta dell’acqua: una borraccia come "torcia olimpica" e tedofori d’eccezione toccheranno 12 città (Reggio Emilia, Torino, Milano, Venezia, Udine, Assago, Ancona, Roma, Firenze, Latina, Palermo e Bari) seguite in diretta da Caterpillar. L’intera manifestazione sarà online anche su Facebook e Twitter.

 

di Sabrina Bergamini

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