SOCIETA’. Firenze, anziani in salute grazie a movimento e vita sociale

Passeggiate, alimentazione generalmente sana, aggregazione con i coetanei. E’ il profilo caratterizzante gli anziani di Firenze, secondo un’indagine conoscitiva promossa dalla Uisp, Auser e Ancescao in collaborazione con la Società della Salute, l’assessorato ai rapporti coi quartieri del Comune, la Facoltà di Psicologia di Firenze e i cinque Quartieri della città. Anche se con qualche chilo in più, gli over65 del capoluogo toscano trascorrono il proprio tempo svolgendo una moderata attività fisica e frequentando centri di aggregazione di vario genere.

Nel complesso emerge una situazione incoraggiante sulla terza età fiorentina. Ben il 53% degli intervistati dichiara di partecipare ad attività culturali e di passare le giornate presso circoli ricreativi e centri sociali. Il 30% ama prendere parte ai pranzi sociali, il 33% adora cinema, teatro e gite fuori porta, mentre il 25% sceglie passatempi più tranquilli come carte e tombola. Un quarto del campione (26%) però dice di sentirsi a volte triste e scoraggiato. Nonostante un peso forma non perfetto (il 40% è in sovrappeso ed il 10% è obeso), l’attività motoria sembra non essere trascurata. Molti degli anziani presi in esame preferiscono camminare (60%) o pedalare (16,6%) piuttosto che utilizzare i mezzi di trasporto pubblici e privati. Alimentazione abbastanza corretta: il 60% afferma di mangiare sano, mentre solo il 10% ritiene di no. Tuttavia, secondo la professoressa Patrizia Meringolo della facoltà di psicologia presso l’Università degli Studi di Firenze, non si può escludere una sovrastima dell’adeguatezza del proprio stile di vita da parte delle persone interpellate.

Altri risultati emersi dallo studio riguardano altri fattori economico-sociali. Innanzitutto la formazione scolastica, che in gran parte è rappresentata dalla licenza elementare. Poi la condizione esistenziale, con una discreta valutazione della vita affettiva e delle condizioni finanziarie, favorite anche dall’assenza di un canone di locazione da pagare (molti anziani dichiarano di vivere nella casa di proprietà). "Capire gli stili di vita degli anziani, – hanno spiegato l’assessore alla Partecipazione Democratica e ai Rapporti con i Quartieri Cristina Bevilacqua e il presidente della Società della salute Graziano Cioni – rendersi conto della percezione che hanno di se stessi è importante perché ci permette di mettere in campo azioni adeguate per migliorare il loro stato di salute. All’indagine seguiranno incontri informativi sull’alimentazione e sull’attività motoria per indurre gli anziani ad adottare stili di vita più salutari".

 

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