SOCIETA’. G8, Legambiente critica la posizione dell’Italia

Secondo Legambiente la giornata di apertura dei lavori del G8 "si è conclusa con un nulla di fatto e tante buone intenzioni". "Anche se il vertice di quest’anno sembra fortemente caratterizzato dai temi ambientali – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, responsabile internazionale di Legambiente, presente al vertice giapponese di Hokkaido-Toyako come osservatore dei lavori – di fatto la via maestra è rimasta quella di un’innovazione orientata ad aperture incondizionate verso il nucleare, gli OGM e il processo di riconoscimento e promozione del processo MEM (Major Economies Meeting)".

L’associazione ambientalista italiana ha considerato la posizione assunta dall’Italia in campo ambientale, alla fine della prima giornata dell’incontro dei Grandi 8, come "una delle peggiori perché totalmente orientata verso scelte non solo inefficaci, ma anche rivolte al passato". ha criticato il fatto che l’Italia abbia condiviso la posizione degli Stati Uniti che, soprattutto in merito ad alcune politiche, viaggia in direzione contraria a quella stabilita dalle Nazioni Unite a Kyoto. Le politiche in questione sono la scelta dell’energia nucleare come soluzione per affrontare le sfide del cambiamento climatico e della sicurezza energetica; la decisione di liberalizzare gli Organismi Geneticamente Modificati e di sostenere il MEM".

L’Italia, condividendo queste posizioni, rischia di creare ulteriore confusione sugli impegni presi. "E’ necessario pertanto – ha spiegato Gubbiotti – che l’Italia lavori per portare a termine il processo post-Kyoto che si concluderà a dicembre 2009 a Copenhagen, rilanciando e rafforzando anche in questo contesto, gli obiettivi di riduzione delle emissioni preposti". ma auspichiamo che i paesi industrializzati sfruttino al meglio quest’occasione per assumersi maggiori responsabilità e scegliere gli strumenti davvero efficaci nella lotta ai mutamenti climatici".

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